akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

24 marzo 2011

1509. La passione del presente




Bollati Boringhieri, Torino 2008
pp. 291, euro 10,00
ISBN 977-88-339-1832-7


"
...ci toccherà scrivere con una mano la parola universalità, con l’altra la parola differenza, resistendo alla tentazione di scriverle entrambe con una mano sola, poiché sarebbe comunque la mano sbagliata".


Nell’odierno mondo globalizzato, con la molteplicità delle linee di conflitto che lo attraversa, il dibattito intellettuale sembra paralizzato dall’aut-aut netto fra il paradigma universal-assimilazionista, che corre il rischio di celare sotto l’ambigua maschera della ragione umana un ormai insostenibile eurocentrismo, e quello differenzial-multiculturalista, che sbocca in un comunitarismo autoriferito, in cui le culture sono sistemi chiusi e non comunicanti.
La costellazione di saggi e interventi di Giacomo Marramao, dal titolo La passione del presente, ha il merito di indicare una via alternativa, molto stretta e pur praticabile, che l’autore chiama universalismo della differenza. Si tratta di una decostruzione radicale del concetto di identità: per andare al di là tanto del modello assimilazionista di una presunta Ragione normativa universale, quanto di quello del Londonistan e dei ghetti contigui, occorre avere il coraggio di postulare possibile (e quindi di realizzare) una nuova sfera pubblica globale, in cui si facciano i conti fino in fondo con il carattere molteplice, processuale, dinamico, narrativo e metamorfico di un Sé, inciso fin dall’inizio dalla presenza dell’altro.
È per questo che Marramao richiama esplicitamente Derrida e la pratica del rispondere, intesa non come rispondere-di, ma come rispondere-a, ossia come disponibilità a lasciarsi mettere in questione dall’altro, a farsi contaminare e trasformare. Questa riflessione, come sottolinea l’autore, riprende i fili del dialeghesthai socratico; Socrate infatti reagisce alla crisi della polis non rifugiandosi nei valori tradizionali, ma sfidando la sofistica sul suo stesso terreno, ossia il linguaggio, e riproponendo la questione della verità «ben oltre ogni sistematica, ‘costruttiva’ visione del mondo – come processo di interna destabilizzazione e rottura dei linguaggi e dei codici tradizionali» (p. 53).

3 Comments:

  • At 25/3/11 12:13 AM, Blogger Nome : Giovenale Nino Sassi said…

    Leggo sempre volentieri i tuoi post.. sempre interessanti che aiutano a riflettere e crescere ma, stasera, voglio lasciarti la musica che amo … è la bellezza che salverà il mondo …

    Vai su YouTube

    Accentus Vivaldi L'hiver 3 (Winter)

     
  • At 27/3/11 1:08 PM, Blogger Scomunicando said…

    Ciao,

    c'è forse un'assonanza tra questo è il mio ultimo post. Ma il tuo è, come sempre:-), molto più chiaro, più ricco, più elegante:-).

     
  • At 5/5/13 12:37 AM, Blogger Nome : Giovenale Nino Sassi said…

    Mi sono fermato per un saluto….
    Non voglio disturbare i tuoi sogni,
    sarebbe un peccato per il tuo riposo,
    non devi sentire i miei passi
    -piano piano chiudo la porta !
    Passando ti scrivo sull'uscio
    '' Buona notte ''
    perchè tu possa vedere
    che ho pensato a te.

     

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