akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

17 marzo 2011

1503. Uno stato di coscienza



La mitologia è la morte del mito.
Il mito non è un "oggetto", ma uno stato di coscienza, un atteggiamento umano fondamentale che sta accanto al lógos e non di fronte ad esso.
Non può diventare oggetto del lógos senza degenerare.
Qui è presente l'intera problematica: quando si fa diventare il mito un "oggetto" di conoscenza, quando lo si rende materia di analisi, lo si distrugge in quanto mito.
Si potranno forse recuperare dei frantumi, ma il mito è morto.
Il mito non resiste alla luce oggettivante della ragione: come la morale, esige l'innocenza dell'ignoranza.

II, 1a

3 Comments:

  • At 17/3/11 10:27 PM, Anonymous AbuSimbel said…

    evviva!

     
  • At 21/3/11 8:58 PM, Anonymous ravel said…

    E' vero.
    L'hanno detto in tanti, in effetti...
    Canetti ("contro" Lévi-Strauss... ), Jaspers ("contro" Bultmann... ), Pavese...

     
  • At 29/9/14 10:18 AM, Anonymous Silvano Marius said…

    Ma chi diavolo sei Clelia Mazzini che scrivi tutte queste splendide cose? Dove sei? Cosa fai?
    Io sono un signore molto avanti negli anni che fugge dalle banalità e dalle scempiaggini di questo consumismo consumato e straccio; che si rifugia in se stesso, in quel silenzio che non dove qualcuno dei tuoi autori ha definito, dilatabile.
    Dimmi qualcosa. Marius - me@iline.es

     

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