1503. Uno stato di coscienza

La mitologia è la morte del mito.
Il mito non è un "oggetto", ma uno stato di coscienza, un atteggiamento umano fondamentale che sta accanto al lógos e non di fronte ad esso.
Non può diventare oggetto del lógos senza degenerare.
Qui è presente l'intera problematica: quando si fa diventare il mito un "oggetto" di conoscenza, quando lo si rende materia di analisi, lo si distrugge in quanto mito.
Si potranno forse recuperare dei frantumi, ma il mito è morto.
Il mito non resiste alla luce oggettivante della ragione: come la morale, esige l'innocenza dell'ignoranza.
II, 1a



2 Comments:
At 17/3/11 10:27 PM,
AbuSimbel said…
evviva!
At 21/3/11 8:58 PM,
ravel said…
E' vero.
L'hanno detto in tanti, in effetti...
Canetti ("contro" Lévi-Strauss... ), Jaspers ("contro" Bultmann... ), Pavese...
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