akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

28 marzo 2010

1497. ΜΕΛΗ



Άοίον άεροφοίταν άστέρα
μείνωμεν άελίου λευκοπτέρυγα πρόδρομον

Aspettiamo la stella mattutina
dall'ala bianca che viaggia nelle tenebre,
primo annunzio del sole.

5 Comments:

  • At 28/3/10 11:36 AM, Anonymous Anonimo said…

    cara clelia, da un pò di tempo, quando ti leggo provo come un dolore questa distanza fra te e il mondo a cui purtoppo appartengo mi sembra lacerante, eppure sento che le cose che scrivi mi arrivano dentro, ma sono talmente inconcepibili per la mia realtà che provo appunto un dolore sconfitto.questa volta mi sono permessa di "copiarti" e di riscrivere il testo e l'immagine che hai scelto.non è corretto, neanche questo, è come se mi appropriassi di qualcosa che non è mio e non lo sarà mai, però te lo dico.scusa
    mariagrazia

     
  • At 29/3/10 5:22 PM, Anonymous Irlanda said…

    Mi sa che il buio ci terrà compagnìa ancora per un po'.

     
  • At 29/3/10 11:17 PM, Blogger MAURO CONTINI said…

    Luce ed oscurità si definiscono reciprocamente per contrasto,così come tanti altri opposti dell'esistenza.Laddove c'è una direzione normata e "regolare",ne esiste un'altra ostinatamente contraria(Faber docet).
    Mauro Contini,Cagliari

     
  • At 30/3/10 6:03 PM, Anonymous Uriel said…

    E fu sera e fu mattina: primo giorno.

     
  • At 2/4/10 12:15 PM, Blogger Nome : Giovenale Nino Sassi said…

    ’L’inverno’’, racconta Dante, l’ amico svizzero, ‘’è alle spalle’’.
    ‘’ Di neve quest’anno ne è caduta assai sulle nostre montagne’’… aggiunge, ed io ripenso la stagione giovane dei miei anni, …. l’emozione e lo stupore vissuto davanti al paesaggio montano di Maienfeld e di Davos… la dolce e irripetibile solitudine de ‘’La montagna incantata’’ di Thomas Mann … lo straordinario viaggio della vita
    ’’ Ma è così che l’inverno deve essere’’. Dice Dante,
    ‘’ non quei giorni tiepidi e strani, quella nebbiolina, quel velo di fuliggine che persiste anche quando il cielo è sereno, indizi di un ambiente malato. ‘’
    ‘’No,…c’è stato un freddo pungente, con i passi che scricchiolano come su un velluto gelato, vapore ad ogni parola. Così deve essere l’inverno’’.

    Ora è primavera e presto sarà estate, calda,
    E’ la vita che riprende, è il nuovo orizzonte che intravvedo davanti... la sensazione di sentire vicine le persone care, gli amici anche lontani. È la vita che riprende e l’agenda torna a riempirsi. Domani, dopodomani… c’è molto da fare.

    Di neve ne è caduta assai anche sul’Appennino … ed ora è Pasqua, è tempo di risurrezione . La vita riprende nella speranza e così deve essere nonostante i lutti, la devastazione, l’incertezza del futuro per tanti nostri connazionali


    Buona Pasqua,
    quindi,
    e sia di vera risurrezione.

     

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