Tutti parlano, tutto viene dilaniato dalle parole; e quanto oggi ancora sembra troppo duro per le zanne del tempo, domani, escoriato e scorticato, penderà da mille fauci.
Tutti parlano, tutto passa inascoltato [...]
Tutti parlano, nessuno che voglia ascoltare. Tutte le acque si precipitano scroscianti al mare, ma il ruscello sente solo il proprio scroscio.
Tutti parlano, nessuno che voglia capire. Tutto finisce in fumo, nulla che vada a finire in una sorgente profonda. [...]
O fratelli miei! Perché non imparate da me il silenzio! E la solitudine!
Tutti parlano, nessuno che sappia dire. Tutti corrono, nessuno più che impari a camminare.
Tutti parlano, nessuno mi sente cantare: Oh, che riusciate a imparare il silenzio da me!
10 Comments:
At 19/3/10 2:09 PM,
Giuliano said…
...o Röschen rot...
At 19/3/10 3:03 PM,
Gioacchino said…
Oggi sono andato in una bilbioteca, non lo facevo da tanto tempo. Avevano cambiato la posizione delle classificazioni sugli scaffali: c'era molto più silenzio nell'ala principale dell'edificio, dove sono andato, come i vecchi tempi, per non disperdermi, per ritrovarmi in un libro. Ho trovato questo libro, del quale ho letto due capitoli. Si parla di come la società postmoderna costringe a reificare e quantificare l'identità. Niente di nuovo ma a volte, quando non stai bene, fa bene sapere che qualcun altro lo sappia e ti dica che non è colpa tua. Ciao, Clelia.
Gioacchino
At 19/3/10 4:19 PM,
Uriel said…
Eh, si!
Ci sono cose che solo il cuore può vedere/ascoltare.
At 20/3/10 3:47 PM,
Nome : Giovenale Nino Sassi said…
‘’C’è molta gente superficiale che prende le cose alla lettera. Ma la vita di un uomo che abbia in se qualche valore è una continua Allegoria. Solo pochi possono capire il mistero della sua vita’’.
(John Keats)
.
Non fosse per l’imbuto drammatico che ha segnato il secolo breve, sparti acqueo di ogni seria riflessione; non fosse per l’uso che il nazismo fece di alcuni concetti nietzschiani …
Non fosse per l’idea che ruzzola nella mia mente … il fallimento della filosofia occidentale e dell’occidente…. … guarderei a Nietzche senza preconcetti .
Magari la mia è, come lui probabilmente direbbe, la concezione ipocrita e bacchettona di uno che crede.
(E lo sono: uno che crede!)
E potrei rispondere e chiedere …’’in cosa poi ?’’... e le strade fatalmente si dividerebbero.
.
Sono nato un giorno di marzo,
il 18 del mese,
un padre partigiano,
l’anno è lontano
[ ... ]
Il mistero della vita di Nietzche mi affascina ma non ho, purtroppo la preparazione per indagare compiutamente le sorgenti del suo pensiero, i predecessori… il reticolo dei rimandi , gli echi, le colleganze, quello che ha veramente detto… .
Conosco le conseguenze… per ciò che gli uomini hanno visto in lui.
.
Manca l’empatia ? Condivido il richiamo di Uriel : Ci sono cose che solo il cuore può vedere/ascoltare che poi, mi sento di dire, è quello che afferma John Keats
At 21/3/10 1:39 PM,
Ibadeth said…
Molti passano per la vita come fossero neutrini, particelle che non condividono nulla con nessuno: nulla danno e nulla ricevono...
Ibadeth
At 21/3/10 4:30 PM,
Ettore Fobo said…
Nietzsche è sempre emozionante.E continua ad essere di un'attualità pericolosa.
At 22/3/10 8:53 PM,
remo bassini said…
bello, grazie.
e ciao
At 23/3/10 10:54 PM,
raf said…
Nietzsche però il silenzio lo frantuma, lo spezza e lo fa rinascere. Sarà stato forse sovrappensiero?
At 24/3/10 11:35 PM,
temporalia said…
Non credo fosse sbadato.Scriveva in solitudine, in fondo. Nel silenzio.
Non abbiamo fatto tesoro delle sue osservazioni, anzi. Oggi il vociare continuo è diventato insopportabile.
At 25/3/10 12:47 PM,
L' Eco del gusto said…
Salve. Innanzitutto mi scuso per utilizzare il form dei commenti per contattarla.
Vorrei proporle uno scambio link tra "akatalēpsía" ed il mio blog "L'eco del gusto Blog ", chè il blog ufficiale del romanzo "L'eco del gusto" scritto da Emanuele Lombardo, giovane scrittore siciliano.
Io ho provveduto ad inserire "akatalēpsía" tra i siti amici.
Aspettando sua gentile risposta, le porgo cordiali saluti
Fontana Gianpaolo ecodelgusto@gmail.com
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