1494. Lo Zingaro dell'Universo

Prima o poi l'uomo dovrà pur svegliarsi dal suo stato di sogno millenario per rendersi conto della sua solitudine più completa, della sua sostanziale "estraneità". Egli dovrà prima o poi sapere e rendersi conto di essere niente più che uno Zingaro ai margini dell'Universo. Un Universo in cui, suo malgrado, deve vivere ma che è del tutto indifferente alla sua musica, alle sue inclinazioni, alle sue speranze; un Universo del tutto sordo alle sue sofferenze e ai suoi crimini...



6 Comments:
At 9/3/10 9:56 PM,
Anonimo said…
Ho puntato tutto sul nulla.
(Gothe)
Hubert
At 10/3/10 11:18 AM,
Nome : Giovenale Nino Sassi said…
Eppure è bello, nelle notti d’estate, distesi tra l’erba di un prato,immergersi nel silenzio dell’infinito universo…
Dimenticare i pensieri, l’egoismo del giorno… sentirsi parte di un tutto immenso e mettersi in ascolto.
Anche il silenzio a volte parla…Racconta che non siamo soli.Che c’è un qualcuno o un qualcosa che non sai nello spazio aperto e non ha confini
Un grillo canta. E’ una melodia dolce e triste insieme
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
……………Omissis………….
Forse s'avess'io l'ale
Da volar su le nubi,
E noverar le stelle ad una ad una,
O come il tuono errar di giogo in giogo,
Più felice sarei, dolce mia greggia,
Più felice sarei, candida luna.
O forse erra dal vero,
Mirando all'altrui sorte, il mio pensiero:
Forse in qual forma, in quale
Stato che sia, dentro covile o cuna,
E' funesto a chi nasce il dì natale.
At 11/3/10 12:59 PM,
Uriel said…
Non riesco a vederla questa separazione tra uomo e Universo. In condizioni estremamente lontane dall'equilibrio termodinamico la materia si auto-organizza e diviene intelligenza (cfr. Prigogine).
In breve, la materia integra una mente (nel senso di Bateson) di cui la specie umana è espressione e funzione.
At 13/3/10 6:14 PM,
Nemesi said…
...Piacevole il silenzio delle parole!
Ricordanomi di chi pensava il contrario "Non credo che noi sognamo soli"
"...soli, se gli angeli son soli quando tentano i cieli per la prima volta!" (E.D.)
At 15/3/10 1:02 AM,
Anonimo said…
leggere l'intero blog, pretty good
At 16/3/10 8:46 PM,
raf said…
Mi sembra una autorevole osservazione. Da prendere terribilmente sul serio data la sua spregiudicatezza a mezza strada tra Cioran e Vaneigem. Sofferenze, crimini, speranze. Tutto in fondo, molto limitato pur nella propria intensità vitale destinata comunque a scemare e scomparire.
Posta un commento
<< Home