akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

08 marzo 2010

1493. Una memoria in attesa



Il processo mnemonico non è composto (non può esserlo mai) di cose vuote. Può essere non libero, o parzialmente libero, ma mai vuoto. In esso c'è tutto il denso passato, il raro presente e, soprattutto, l'attesa cogente del futuro. Noi crediamo la memoria libera, ma non è così.
La memoria non potrà mai essere libera: non da ciò che l'ha formata, non da ciò che la formerà.

6 Comments:

  • At 8/3/10 5:14 PM, Blogger costruttore di sogni said…

    Bentornata

     
  • At 10/3/10 11:35 PM, Blogger Nome : Giovenale Nino Sassi said…

    Ciao Clelia,
    ...Mentre leggo torna alla mente, e mi riguarda, riguarda la mia esperienza, un pensiero di Vasco Pratolini : …
    ‘’credo nella memoria, cioè nella possibilità di inventarsi la propria vita dopo averla vissuta, che non è un modo di "volersi bene" ma la via più diretta e illuminata per pervenire alla conoscenza dei propri errori’’ ….

    Grazie...

     
  • At 12/3/10 11:06 PM, Anonymous Luigi said…

    In realtà proprio in questo periodo mi trovavo a riflettere sull'opposto, ossia sulla vuotezza del ricordo. Ché quando qualcuno se ne va è un po' come se tutto quello che lui/lei ha rappresentato svanisse.

     
  • At 16/3/10 8:23 PM, Blogger giacynta said…

    L'individualità non ci sarebbe se i processi mnemonici non fossero appesantiti dai ricordi e dalle aspettative. Siamo prigionieri di noi stessi,e questa è una fortuna, altrimenti non avvertiremmo la nostra singolarità; l'importante, forse, è averne consapevolezza.
    Ciao

     
  • At 1/9/10 6:28 PM, Anonymous fernirosso said…

    ME (la costruttrice,l'ante-cedente il futuro)Moria (Moira-moire : nome dato alle figlie di Zeus e di Temi o secondo altri di Ananke. Ad esse è connessa l'esecuzione del destino assegnato a ciascuna persona e quindi sono la personificazione del destino ineluttabile.Cloto, in greco antico significa "io filo", filava lo stame della vita; Lachesi,significa "destino", che lo svolgeva sul fuso e Atropo, che significa "inevitabile", che, con lucide cesoie, lo recideva. La lunghezza dei fili prodotti può variare, come quella della vita degli uomini.Come quella della memoria, appunto.Penso che questa possibilità di filare la vita più e più volte attraverso la memoria, tessendo abiti da indossare ogni volta secondo la foggia che a noi è indispensabile, ci fornisca altra vita, amplifichi l'ampiezza di quella che crediamo unica,misurata in anni, mentre invece ha un ABITO molto, molto più vasto,secondo i fili che sappiamo tessere.
    fernanda ferraresso

     
  • At 8/3/12 1:43 PM, Blogger Nome : Giovenale Nino Sassi said…

    Buon 8 marzo, a tutte le donne

    A quelle che non hanno il dono di un sorriso
    A quelle che non hanno una carezza sulla pelle
    A quelle che non conoscono la dolcezza
    A quelle che in silenzio subiscono la violenza.
    A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento

    Buon 8 marzo, a tutte le donne

    A quelle che abbracciano con amore
    A quelle che illuminano l’anima
    A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo
    A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno
    A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita

    Michele Luongo

     

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