akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

01 febbraio 2010

1490. Se non fossimo uomini



Il migliore dei tropi scettici (o almeno il mio preferito) è senz'altro quello dell'inferenza causale:

dai fatti non sarà mai possibile inferire in modo certo e univoco l'esistenza di cause che, esterne dalla sfera dell'esperienza, non possano trovare conferma nei fatti stessi.

Se ci attenessimo a questo modo cristallino di vedere le cose, molti infausti ostacoli legati all'ermeneutica sarebbero risolti.
Tutto sarebbe più semplice e chiaro.
Se non fossimo uomini.

3 Comments:

  • At 1/2/10 3:40 PM, OpenID Kerub said…

    ...E' assurdo, affermava l'eresiarca, immaginare che quattro delle monete non siano esistite dal martedì al giovedì, tre dal martedì al venerdì pomeriggio, e due dal martedì al venerdì mattina. E' logico pensare che esse siano esistite —anche se in un certo modo segreto, di comprensione vietata agli uomini — in tutti i momenti di questi tre periodi...

    ...I difensori del senso comune si limitarono, al principio, a negare la veracità della storia. Dissero e ripeterono che si trattava di un inganno verbale, fondato sull’impiego temerario di due voci neologiche, non consacrate dall’uso ed estranee ad ogni pensare severo: i verbi trovare e perdere, che comportavano qui, una petizione di principio, poiché supponevano l’identità delle prime nove monete e delle seconde. Rammentarono che ogni sostantivo (uomo, moneta, giovedì, mercoledì, pioggia) non ha che un valore metaforico Denunciarono la perfida circostanza di quell' "un poco arrugginite per la pioggia del mercoledì"...


    Ciao Clelia, sono quell'eresiarca.

     
  • At 4/2/10 10:03 PM, Anonymous Uriel said…

    Bah, a me di questi scettici che non dicono che il miele è dolce, ma bensì che sembra tale, mi sa tanto di presa per i fondelli... :)

     
  • At 5/2/10 3:14 PM, Blogger Nome : Giovenale Nino Sassi said…

    In effetti il miele è dolce...:)

     

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