akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

07 gennaio 2010

1474. Il coraggio dell'incoscienza



Al mondo non c'è coraggio e non c'è paura.
Ci sono solo coscienza e incoscienza.
La coscienza è paura,
l'incoscienza è coraggio.

Da un esauriente, ben costruito e appassionato
su Alberto Moravia


4 Comments:

  • At 7/1/10 3:59 PM, Anonymous Domenico Fina said…

    Qui aggiungerei alcune cose. Il coraggio, e Conrad lo mostra perfettamente nei suoi romanzi, non è semplice incoscienza. Il coraggio è una metamorfosi che ci porta a compiere atti che non ci saremmo aspettati un tempo, non è una presa di coscienza o di incoscienza, è una sorta di costruzione-accettazione dell'uomo nel mestiere di vivere.
    Il coraggio si vede nelle normali vicissitudini, nel rapporto con la famiglia, con la malattia, con le incomprensioni quotidiane. Io diffido degli spavaldi che vorrebbero spaccare il mondo, di solito sono i primi a chiamare soccorso sotto le coperte per una piccola febbre. Chi ha coraggio non lo sa fino al momento stesso di salvare qualcuno che affoga, ma non è incoscienza, è una metamorfosi che era latente e lo scopriamo solo quando la vita ci mette alla prova. Ciao, cara Clelia. Domenico Fina.

     
  • At 7/1/10 8:41 PM, Anonymous Nardi said…

    Buh! :-)

     
  • At 7/1/10 10:43 PM, Anonymous sabrinamanca said…

    Si tu me laisses une adresse je t'envoie ma première traduction d'un roman (officielle!). J'aurais vraiment plaisir à ce que t'aies ce souvenir de moi.

     
  • At 9/1/10 11:24 AM, Anonymous Uriel said…

    e l'imperativo categorico?

     

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