akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

11 ottobre 2009

1427. Per speculum in ænigmate...


Ora so perché dal nostro incontro non è potuto nascere nulla di concreto: perché tu, o eri me con tutte le tue forze e quindi sovrabbondante, oppure eri il mio Contro-Io, diventando ovviamente un advocatus diaboli, un doppio pallido e un costante oppositore, senza fondamenta personali. Quanto io possa aver sofferto per tutto questo è difficile da dire, è comunque sarebbe del tutto inutile indagarlo ora, per tutti e due. Le belle lettere che di quando in quando mi scrivevi, sembravano in realtà scritte da me, nel mio stile; ma erano più i giorni in cui non mi scrivevi affatto...


3 Comments:

  • At 12/10/09 4:29 AM, Anonymous Anonimo said…

    .....

    Fili rosso cupo disegnano indecifrabili messaggi... Codici di angeli caduti.. e che sanno di non poter pronunciar parola. Arabeschi che si incidono sulla pelle... in tagli talmente sottili da non recar dolore. Fili d'argento che tracciano parabole, ellissi, cerchi... nel buio delle stagioni, dando ai desideri un'anima, per svanire alla fine in un bagliore di fuoco... e di nulla. Stelle cadenti ..che attraversano spazi siderali per millenni e millenni.. sole.. nel freddo più freddo e nell'oscurità più nera.. in una caduta folle e libera..per poi distruggersi al primo.. incontro... Beffardo destino.

    Questa notte odo le prime pioggie che cadono, bagnando inutilmente un'anima già annegata. Senti la pioggia?
    Raccontami una favola... ti prego. Fa che possa sognare al suono della tua voce e che il mio sguardo stupito sia per te il dono al tuo dono.
    E asciuga le lacrime col fazzoletto più morbido e profumato... ricamato da schegge di vetro. Per imparare a non piangere mai più.
    Senti la pioggia?
    Ogni cosa diventa una musica che si allontana, suoni di un arcano spartito, graffi di nero e di rosso, a volte trasparenti, armonie ipnotiche.. che avvolgono i corpi in un triste sudario per poi rapirli.. e portarli via. Perduti nello stesso labirinto.. un giorno taglieremo tutti questi legami... larghi quanto gomene... pesanti come catene.. duri quanto una roccia.. e precipiteremo. Insieme.




    Qualche giorno fa...

    Altrove




    M.

     
  • At 12/10/09 8:16 PM, Blogger cronia said…

    perché San Paolo (nel titolo)?

     
  • At 18/2/11 7:19 AM, Anonymous Anonimo said…

    hi, new to the site, thanks.

     

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