Le sere che saranno e che sono state
sono una sola, inconcepibilmente.
Un solo e chiaro cristallo dolente
intangibile al tempo smemorato.
Sono lo specchio di questa sera eterna
che in un cielo segreto si fa tesoro:
lo stesso in cui sta il pesce e sta l'aurora,
la bilancia, la spada e la cisterna.
Ogni archetipo. Ugualmente Plotino
ci insegna nei suoi libri (sono nove)
che forse nella nostra vita breve
si intravede un riflesso del divino.
E la casa ci appare attorniata
da quell'unica sera elementare:
sera d'oggi, di ieri, non ancora passata.
Versione dal castigliano di Vittorio Gassman
5 Comments:
At 2/10/09 1:51 AM,
Anonimo said…
Bellissima....
E la casa ci appare attorniata
da quell'unica sera elementare:
sera d'oggi, di ieri, non ancora passata
Immaginando, però, una casa
Una casa come... tutte...
E mi hai fatto venire in mente altre parole
(che vado a recuperare... non certo a memoria. Aspetta....)
Eccole...
C'è come un dolore nella stanza, ed
è superato in parte: ma vince il peso
degli oggetti, il loro significare
peso e perdita
(Amalia Rosselli)
Buona Notte cara
M.
ps: per un po' di tempo non potrò scrivere....
Ma sappi che ti leggerò e... seppure non ogni giorno...
basterà un'unica volta.
At 2/10/09 6:33 AM,
Bao said…
... E questa sera la passero' sotto la Capanna, a Zfat...
Grazie.
At 2/10/09 8:39 AM,
Uriel said…
Io credo che il mondo in sé non rifletta proprio un bel niente: l'unico riflesso, compreso quello del divino (che è in ciascuno di noi Homo sapiens) è quello della luce che emana dai nostri occhi, quella con cui osserviamo il mondo, lo interpretiamo, lo valutiamo e, talvolta, vorremmo cambianrlo.
Uriel
At 2/10/09 11:36 AM,
Elena said…
Clelia, un passaggio per considerare il tuo difficile silenzio, il profondo grido sussurrato di M.
e i vostri pensieri, essenziali.
Elena
At 3/10/09 10:45 AM,
Anonimo said…
E' un bel componimento.
Buona domenica, Clelia
Giovenale
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