1415. Dove tutto cambia, tu res(is)ti
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Gli affetti non si ammalano, non sono aggressibili. E' solo il cervello, la sua chimica e la sua architettura che si alterano, si decompongono, e di conseguenza, generano i sintomi della follia.
[...]L'amore può essere imbavagliato, rinchiuso, imprigionato, ma rimane tale, puro, non si ammala, non impazzisce.E' solo la mente, la chimica del cervello, la sua sconnessione, la causa della follia.



4 Comments:
At 18/9/09 12:08 AM,
Gioacchino said…
Ciao, Clelia.
Sembra che tu abbia trascorso una bella estate. Così, spero. Ti ringrazio per avermi reso partecipe dei tuoi viaggi, insieme agli tuoi lettori, con i tuoi resoconti, i consigli di lettura e le fotografie.
Non so di quale degenerazione del sentimento parli Tobino in questo romanzo che hai citato, ma credo che amare o non amare - dipende dall'attesa - possono essere anche da soli considerati malattie, squilibri. Voglio dire che qualunque cosa si intenda con "amore", la sua oggettivazione e la sua pressoché unica testimonianza avvengono ad opera di chi lo riceve, o si aspetta di riceverlo. L'elemento esterno, imprevedibile, dell'equazione amorosa, è introdotto dalla persona amata.
Gioacchino
At 18/9/09 8:31 AM,
Anonimo said…
e i malinconici ..
ciao Ale
At 19/9/09 1:10 AM,
Giovenale Nino Sassi said…
Amare ?
L’amore è innato… il male una possibilità e forse una scelta. Possiamo amare in tanti modi.
Osservando i diversamente abili cioè le persone portatrici di handicap ho trovato sentimenti profondi, insospettabili.
A volte la nostra presunta normalità non ci consente di comprendere gli altri, la loro diversità,
…. Parlano lingue sconosciute, nuove… eppure così antiche!
Così deve essere per la follia.
Amare è vincere la paura di aprirsi all’altro….vincere il timore dell’ignoto che vive nel profondo dell’anima e della mente.
Si sta come
d'autunno
sugli alberi le foglie
At 20/9/09 11:10 AM,
Giovenale Nino Sassi said…
Ciao Clelia,
(che bel nome!) regaliamoci una buona domenica.
Giovenale
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