akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

16 settembre 2009

1414. La difficile arte del commiato


...Un canto che s'udia per li sentieri
Lontanando morire a poco a poco,
Già similmente mi stringeva il core.


2 Comments:

  • At 17/9/09 2:37 PM, Anonymous Domenico Fina said…

    Clelia, detto fra noi, quando diventi eccessivamente elegiaca e vaga non ti seguo più con la dovuta vicinanza. Non perché io non rispetti gli umori e gli struggimenti del prossimo, ma proprio perché li Rispetto non voglio dare l'ultima parola alla "parola" (scusa la ripetizione). Ti riporto un brano di Madame Bovary che nella sua profonda bellezza esprime al meglio quello che vorrei dire.

    Ciao e a presto cara.


    "Tutto andava sminuito, pensava, nei discorsi infocati si nascondono gli affetti mediocri; come se la pienezza dell'anima non traboccasse qualche volta dalle metafore più vuote, perché nessuno, mai, riesce a dare l'esatta misura delle proprie necessità, né dei propri concetti, né del proprio dolore, e la parola umana è come un paiolo incrinato su cui veniamo battendo melodie che fanno ballare gli orsi, quando vorremmo intenerire le stelle."

     
  • At 17/12/09 7:14 PM, Anonymous salvo saia said…

    Bellissima e preziosa la sintesi dei versi fusi con l'immagine.Un quadro astratto, informale.

     

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