akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

13 settembre 2009

1411. Il bello negli altri


A ciascuno appare più bello ciò che vede a distanza, ciò che vede negli altri. Le leggi generali che regolano la prospettiva nell'immaginazione si applicano infatti bene [...] agli altri uomini. Non solo le leggi dell'immaginazione, ma anche quelle del linguaggio. [...] Una legge del linguaggio dice infatti che - di tanto in tanto - così come fanno la loro apparizione e poi scompaiono certe malattie, di cui in seguito non si sente più parlare, nascono, non si sa bene come, spontaneamente o per caso [...] dei modi di dire che si sentono nello stesso periodo sulla bocca di persone che non paiono essersi messe d'accordo su questo.

2 Comments:

  • At 14/9/09 11:44 AM, Blogger Elena said…

    Cara Clelia, qualcosa del profondo e sofferto percorso degli ultimi mesi, del "discorso" dei tuoi post, mi fa venir voglia di passare per un abbraccio, sincero,
    è tutto sempre tanto pertinente che mi chiedo se forse l'esperienza umana non sia una, la stessa, per tutti e in un solo tempo.
    Elena

     
  • At 19/9/09 8:20 PM, Blogger gabrilu said…

    ...Ma a me pare più bello il fatto che Proust cambia continuamente punto di vista e prospettiva e che, di fatto, si lascia citare ... si. Ma acchiappare... solo qualche volta. Da qualcuno che comunque non potrà mai esser certo di averci acchiappato davvero oppure no .

    Perchè ogni citazione di Proust trova sempre nello stesso Proust il suo (apparente) contrario.

    ...Detto questo, chiaro che tutti citano Proust.

    Proust è il Paese di Bengodi, per i citatori.

    In Proust ce n'è --- per chi intende non andar tanto per il sottile --- per tutti i gusti.

    Una spolverizzata di citazioni di Proust fa sempre tanto chic.

    Sai bene, Clelia, che non mi riferisco certo a te.

    Ciao :-)

     

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