akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

09 settembre 2009

1406. Il re è morto, viva il re!


Proprio ora che molti degli oggetti appartenuti a Ingmar Bergman stanno per essere messi all'asta qui a Stoccolma da Bukowskis, Tom Österman, uno dei curatori del fondo, ha notato >>>un particolare a cui nessuno (pare) abbia mai fatto caso prima. Sulla scacchiera presente nella casa del grande cineasta manca il re bianco. Forse proprio quello che Max von Sydow fa cadere con il suo mantello ne Il settimo sigillo. Rotto sul set, il regista avrebbe deciso di gettarlo e non sostituirlo, lasciando così la parte bianca della scacchiera senza il suo re.
Un po' come il cinema europeo dopo la morte di Bergman.

6 Comments:

  • At 9/9/09 2:33 PM, Anonymous Anonimo said…

    Clelia si è stufata di risponderci. E' conprensible?

     
  • At 9/9/09 2:44 PM, Blogger Kerub said…

    questa estate, rileggendo il Nome della Rosa, ho pensato all'affilato viso di Von Sydow come perfetto per il nostro caro Guglielmo da Baskerville.

    un saluto.

     
  • At 9/9/09 4:46 PM, Anonymous Anonimo said…

    .il re rappresenta il vuoto
    abbraccio Ale

     
  • At 10/9/09 4:47 AM, Blogger vitanonlongaest said…

    men bor du i sverige nu?!

     
  • At 10/9/09 6:22 AM, Anonymous ... said…

    Carissima,
    ti sei allontanata così tanto che persino la tua voce sembra farsi più fievole.
    Di una cosa però sono felice; ed è che in quei cieli iperborei hai ritrovato una parte di te, che probabilmente sempre anelavi.

    Saprai quanto è lungo un minuto. E percepirai innumerevoli ore del lupo.



    [Se il re bianco era senza dubbio Bergman... io porrei come re nero un Tarkovsky o un Herzog.
    Mi sembra però quasi una blasfemia (fuori tempo e fuori luogo) citare autori così grandi nell'immondezzaio (del cinema e non solo) corrente.

    Quando, secoli fa, vidi la prima volta "Il settimo sigillo" ne rimasi scosso. Non avevo idea che attraverso l'immagine e un testo si potesse.. dire.. tanto. Fu una sorta di iniziazione. E, per altri versi, forse una...condanna.


    Esistono rari istanti... legati a indefiniti quanto precisi tempi, luoghi, situazioni... che si incastrano, perfettamente e inamovibili, nel nostro essere più profondo.]









    Buonanotte
    Buongiorno




    M.

     
  • At 11/9/09 1:54 PM, Anonymous Bruno said…

    Clelia ci risponde con i post (come ha sempre fatto peraltro).
    Nell'ultimo (1407) sembra dirci di essere passata per l'isola di Småland - teatro di quella splendida scultura naturale che è l'Hurrican Tree.
    E lì io ci ho visto anche due commenti (antitetici, ma entrambi validi - poteva esser diversamente?) sul tema degli e-book.

     

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