akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

31 agosto 2009

1403. Come uno straniero


Non hai mai avuto la sensazione di trovarti come uno straniero in questo mondo, di avvertirlo come qualcosa di simile a una regione nuova, insolita, sconosciuta che percorri solo di passaggio? Se hai avuto talvolta questa sensazione [...] capisci cosa intendeva Mazzini quando [...] scriveva: "questo non è che un viaggio dell'anima" (Lettera a L.A. Melegari, 24 maggio 1829); convinzione che era quella di Renouvier: "l'individu n'est sur la terre qu.un passant, venant d'autre part, et d'un lieu où retournera après avoir tiré de ce monde malhereux ce qu'il contient pour son instruction et son perfectionnement*" (Le Personnalisme, Paris 1903, p. 210).

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*L'individuo è sulla terra soltanto un passeggero che viene da un'altra parte, e da un luogo dove ritornerà dopo aver tratto da questo mondo infelice ciò che esso contiene per la sua istruzione e per il suo perfezionamento

10 Comments:

  • At 31/8/09 5:16 PM, Anonymous Anonimo said…

    *****

    Anche se ascolto altre.. musiche - che parlano da sole e oltre i testi - ho cercato qualcosa.. per te. E, allo stesso tempo, che mi piacesse..... nel genere.



    Bellissima.

    http://www.youtube.com/watch?v=ULd75Sriw-U


    *****

    sappiamo che è un tunnel... cieco


    *****







    (Ti voglio bene...)


    Massimo

     
  • At 31/8/09 6:14 PM, Anonymous Domenico Fina said…

    Non ho il talento dello scettico, tutte le volte che resto deluso da un aspetto della vita, dalle piccole morti che proustianamente ci vengono incontro, io cerco un guizzo per liberarmi e per ripartire. E’ l’epica che mi posso permettere. Non riesco a sostare nella disillusione: mi stanco. Leggendo il tuo post di oggi, cara Clelia, mi sono soffermato sulla foto. Mi è venuto in mente quando vado a correre in pineta con la pioggia che mi batte in faccia, è una bella sensazione. La ragazza della foto sei tu ? avresti potuto correre in mezzo agli spruzzi d’acqua con i tuoi magici stivali delle sette leghe.

    Un caro ciao
    Domenico Fina

     
  • At 1/9/09 4:15 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Massimo caro, grazie del pensiero.
    Condivido l'apprezzamento per il brano che hai lasciato qui e ricambio il tuo affetto (che data da molto tempo, come il mio - immutato - per te).

    °

    Domenico, l'idea non sarebbe stata male, tranne che per un dettaglio: la temperatura dell'aria (e di sicuro anche dell'acqua) per niente favorevole.
    Quanto alla scepsi, è un bene prezioso ma mai definitivo. Non lo si acquisisce che cercando, anzi, direi che esso è insito nella Queste e per questo, pur perseguendolo, non mi sognerei mai di consigliarlo ad altri.
    Ci sono altre forme per avvicinarsi al bene, a volte più pratiche, a volte (illusoriamente) anche più efficaci.
    A ciascuno la sua, sempre rispettando le altre.

    Stammi bene.

    °

    Un saluto caro a entrambi.

    C.

     
  • At 1/9/09 1:44 PM, Anonymous Domenico Fina said…

    Mia cara super Clelia la Verità è una bambolina truccata come nelle storie di Bufalino. Ci sono verità con la minuscola che però sono più chiare, quando una ragazza si gettò dal balcone, qualche anno fa, e venne salvata dal suo orsacchiotto che attutì il colpo mi venne da piangere, anzi ho pianto. Questa è una verità minuscola, per la maiuscola seguiamo la scepsi ma è la minuscola che graffia la pelle.

    Dom

     
  • At 1/9/09 1:53 PM, Anonymous Sils said…

    Ciao Clelia,
    mi sa che non mi sono mai sentito straniero a questo mondo. Forse straniero è la parola sbagliata. Per il resto, grande solitudine (ecco la parola giusta).
    Ma che differenza c'è tra sentirsi stranieri e sentirsi soli?
    Oh, spiegamelo in poche parole, sarà interessante.

    Posso chiederti due cose?
    La foto, la foto di questo post, che luogo è?

    E poi: mi è piaciuto tantissimo il tuo viaggio su al nord, solo che ho fatto un po' fatica a tracciare il percorso, che mi sembrava molto ben studiato. Hai una mappa con il percorso tracciato?

    Ciao!

     
  • At 1/9/09 4:49 PM, Anonymous Anonimo said…

    Clelia sta per finire il tuo viaggio? ..e non hai voglia di tornare-
    Un abbraccio Ale

     
  • At 2/9/09 12:24 AM, Anonymous Anonimo said…

    Provo a dare un modesto contributo. Non ho,infatti la tua ovvero la vostra cultura filosofica.

    Straniero è colui che è del tutto estraneo al popolo… che vive da estraneo tra gli altri. … nella solitudine e nel nascondimento. Sentirsi stranieri è uno stato dell’anima che ben conosco.

    ‘’Straniero’’ è anche il popolo della Bibbia, caro a Marc Chagall, Il suo popolo.
    Ricordo l'immagine solitaria di Cristo che compare in molte sue tele come simbolo della «tragedia del mondo», di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere, supplizio per le loro idee politiche o religiose.

    E’ un credente, lo straniero di Chagall, uno che guarda all’Assoluto.. scrivo di Chagall perché accenni alla scepsi e al bene . Un accenno che porta una domanda antica.

    «Perché esiste qualcosa e non il niente?».
    ------------------
    Straniero ovunque

    Quello che manca è andare /per rinascere a nuove emozioni, sensazioni;/alle armonie degli amori nascosti/dal fango delle tante strade percorse. /Straniero ovunque/da straniero nuovamente vado/lontano da sentieri inospitali ………
    ( le prime strofe di una mia poesia)
    ----------------------
    Vorrei allegare la canzone di Georges Moustaki - Le Meteque... ma non sono capace.

    (Giovenale Nino)

     
  • At 2/9/09 9:59 AM, Anonymous Anonimo said…

    Non c'è bisogno del Cristo per simboleggiare solitudine, sofferenza, disagio etc etc..
    Bastano uomini reali.. in carne e ossa... che hanno pagato per ciò che erano..o non erano.
    Quelli che hanno lottato per una libertà di pensiero, contro dogmi politici e religiosi, contro usanze e tradizioni, per avere una patria o una terra, per conquistare una libertà agognata, per ottenere diritti negati, per ricercare verità oltre le apparenze e i luoghi comuni.
    Incarcerati, seviziati, torturati, uccisi, dimenticati... spesso.
    Sconosciuti per lo più.

    Uomini "reali" (milioni e milioni e milioni.... Non ne ho idea... ma un brivido percorre la schiena.. se volo lungo le rotte del tempo, attraverso i millenni del passato... e ..del..presente)... con sangue reale..con lacrime reali.
    Non il Cristo o, almeno (ammesso e non concesso sia esistito), non "soltanto" il Cristo; in un patetismo pietistico che nell'ostentare retoricamente un'unica "figura"... finisce col dimostrare (in buona fede...talvolta) di esser... ciechi.
    Poiché... per guardare il "Cielo"... si perde la Terra.





    Senza rancore...
    (ma con un po' di risentimento)

    Massimo

     
  • At 2/9/09 4:56 PM, Anonymous Anonimo said…

    D’accordo !
    Non sembra ma sono d’accordo, in parte, con Massimo.
    Diciamo che non escludo ma cito (per brevità) percorsi... dell’essere o sentirsi straniero.
    Ero indeciso tra Chagall e Carlo Levi che conobbi a Mantova.
    Levi era il Presidente della FILEF, ...era il mio Presidente.
    Ho scelto il Cristo di Chagall piuttosto che i ‘’cafoni’’ di Eboli.
    E’ sorprendente : entrambi sono di origine ebraica. Entrambi hanno combattuto il nazifascismo… il niente o il nulla del loro tempo.
    Mi piace immaginare che lo hanno fatto ‘’ Perché esiste qualcosa…’’ da difendere….
    E valse la pena di rischiare, combattere, lottare.
    Sono d’accordo con Massimo, forse… non so poi … non troppo visto il tono.
    Quello che conta è essere uomini.
    Su questo siamo certamente d’accordo.

    ‘’L’umanità ha fatto molti errori. Ma per fortuna , non si è mai sbagliata su un punto… Prima o poi si è sempre ricordata dei grandi geni della letteratura, dell’arte e della filosofia. Quelli che hanno espresso la ricchezza spirituale dell’uomo’’.

    Chiedo scusa a Clelia che, a mio avviso, è una donna eccezionale e di grande cultura.
    Mi dispiace. Non intendevo dare scandalo.

    Giovenale

    http://www.youtube.com/watch?v=7zkOJJQvrJo

    (mi somiglia maledettamente)

     
  • At 3/9/09 6:42 PM, Anonymous Anonimo said…

    credo che Clelia sia contenta di questa discussione colta, anche a me,che non c'entro niente, fa piacere.

    gugl

     

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