akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

18 agosto 2009

1400. Profumo di donne


Grazie a M. (che ne possiede una preziosa copia degli anni '70, oltretutto ampiamente commentata a lato da sua madre) rileggo il Das Mutterrecht di Bachofen.
Magari superato (o mai compiutamente documentato) dal punto di vista storico- antropologico, credo che il suo lavoro resti invece tuttora prezioso per un approccio "altro" alla storia umana, laddove anche la parte femminile ha il suo ruolo, indefinito e unico, nel contesto della condizione attuale dell'Uomo.

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Il diritto materno è il diritto della vita materiale, il diritto della terra, dalla quale la vita deriva la sua origine. Viceversa il diritto paterno è il diritto della natura immateriale, incorporea. Il primo è il diritto delle divinità che abitano nelle oscure profondità antiche; il secondo è il diritto dell'Olimpo che troneggia la di sopra della terra, ad altezza solare. Il primo è il diritto fisico, il secondo il diritto metafisico. Al livello del loro massimo sviluppo, sia Apollo che Atena hanno infatti una natura metafisica: Atena, priva di madre, scaturisce tutta intera dalla testa di Zeus, ossia dalla sede del più elevato intelletto divino, così come la parola esce dalla bocca. Il diritto materno caratterizza l'umanità e la sua concezione religiosa in un periodo che concepiva la materia, ossia la terra, come la sede più certa della forza materialle. Il diritto paterno caratterizza invece un periodo in cui, secondo quanto Plutarco ascrive a merito di Anassagora, accanto alla materia si è posto un "artefice".

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1 Comments:

  • At 22/8/09 12:54 AM, Anonymous Anonimo said…

    ... di passaggio auguro una serena giornata.
    GSN

     

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