akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

12 agosto 2009

1397. Una prospettiva vaga, ma dolce


C'è un verso dell'Oreste di Euripide (e precisamente il 234) che mi accompagna da qualche ora con piacevolezza:
Il cambiamento è dolce in tutte le cose.
[μεταβολή πάντου γλυκου]
Nonostante la tremenda tensione che si respira in tutta quella tragedia, questo è un punto ampio, uno slargo verso la pace, una tendenza a intravedere una luce sul fondo del tunnel della disperazione.
Se il cambiamento diventa una "cosa dolce" ciò accade in forza del nostro essere inadeguati nel momento dato; si cambia (tendenzialmente) in meglio quando lo si fa con volontà positiva. Ci "riassestiamo" cercando un luogo e un tempo migliori.
Non è detto che sempre ci si riesca, ma tentare di farlo diventa - a volte - la sola strada praticabile.
L'unica che abbia una prospettiva, per quanto vaga, di futuro.

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11 Comments:

  • At 12/8/09 3:20 PM, Blogger Dario D'Angelo said…

    Ci "riassestiamo" cercando un luogo e un tempo migliori

    mi era necessaria questa frase oggi :-)

    Ciao :-)

     
  • At 12/8/09 5:21 PM, Blogger baotzebao said…

    Non ho la competenza lessicale sufficiente per affermarlo, ma oso proporre che quel gluku vada inteso in senso non letterale: inavvertito ( come accompagnato dal miele ) più che dolce. Ma forse sono influenzato dalle fumose cineserie che frequento. Pero' un fatto-sentimento e' certo: godiamo come orse al miele quando cio' che cambia e' buono, migliora la nostra percezione e il gusto, lo assaporiamo... E come orsi al piombo lo sputiamo e cerchiamo di sputare quando il cambiamento e' cattivo, e ci peggiora... : va comunque bene solo se sappiamo, se profondamente abbiamo il sapore [ sapere ] del cambiamento. Ma che tutto cambia sempre e che tutto resta lo stesso e' proprio ciò che non sappiamo sapere: e' inodore, that's why funziona... Ciao !

     
  • At 12/8/09 7:42 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Dario - Grazie caro, anche per la gradita citazione sul tuo blog.

    Baotzebao - Interessante l'interpretazione e le "metafore" animali. Rendono bene l'idea, e dunque le sottoscrivo.

    Un saluto caro a entrambi.

    C.

     
  • At 12/8/09 11:21 PM, Blogger Giovenale Nino Sassi said…

    A volte la fatica arrotola i giorni e non sai come uscirne.
    Senti l’inadeguatezza dell’essere. La pesantezza di passi che si succedono senza meta…. Senti il niente che uccide la speranza.
    Poi, quando tutto sembra finire, una ‘’parola’’ che non sapevi, una luce, apre l’orizzonte dei passi.
    Vai incontro e un pensiero dolce dal sapore dimenticato ti avvolge.
    E’ il divenire che diventa futuro.
    …e torni ad accogliere la fatica del vivere come dono di consapevolezza, di partecipazione alla fatica cosmica di vincere l'entropia e permettere la continuazione dell'amore.
    (Giovenale Nino Sassi)
    .
    (Sempre ''importanti'' i tuoi pensieri)

     
  • At 13/8/09 12:15 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie Nino, per le tue note di diario (a margine del mio diario).
    Sono molto preziose.

    A presto.

    C.

     
  • At 13/8/09 9:54 AM, Blogger Eruner said…

    Ciao :-)
    Grazie per questa citazione.
    In tempi di cambiamento apprezzo ogni visione positiva di quel che può attenderci (se lo vogliamo).
    Sarà perché sono goloso? ;-)

    In ogni caso condivido il verso di Euripide con chi mi accompagna nel cammino verso il cambiamento.
    Buona giornata
    Matteo

     
  • At 13/8/09 10:23 AM, Blogger Giuliano said…

    D'altra parte, l'alternativa è l'inizio di En attendant Godot...
    Ma quando il cambiamento arriva, raramente ci si può opporre.

     
  • At 13/8/09 10:45 AM, Anonymous Anonimo said…

    Che meravigliosa citazione! Ne avevo bisogno!Grazie per le perle che offri! Buona giornata. Elena

     
  • At 13/8/09 11:01 AM, Blogger Annarita said…

    Sì, una dolce e confortante prospettiva, anche se per non affrontare il cambiamento molti sono disposti a vendere l'anima!

    Interessante il tuo blog, che ho appena scoperto serendipicamente come accade spesso in rete.

    Ciao

    annarita

     
  • At 13/8/09 1:17 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Matteo, la "golosità" intellettuale predispone al cambiamento (almeno credo), non lo "crea", ma sono convinta che possa aiutare ad indirizzarlo.

    Giuliano, concordo sull'ineluttabilità del cambiamento (qualora esso si manifesti e lo si sappia cogliere).

    Elena, grazie, ricambio.

    Annarita, benvenuta.

    Un saluto caro e collettivo.

    C.

     
  • At 13/8/09 6:33 PM, Anonymous Anonimo said…

    …. Volevo fare il deus ex-machina, quello che risolve le situazioni complesse, ma ho recitato Giovenale

     

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