akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

07 agosto 2009

1393. Gli dèi ci invidiano?


Pare di sì, secondo quanto scrive Velleio Patercolo nella sua Historiae Romae (I, 10, 4), a proposito delle parole pronunciate dal console Lucio Emilio Paolo (in procinto di celebrare il trionfo per la vittoria riportata su Perseo di Macedonia):

...ante triumphi diem ordinem actorum suorum commemoraret, deos immortalis precatus est, ut, si quis eorum invideret operibus ac fortunae suae, in ipsum potius saevirent quam in rem publicam*.

[Detto per inciso, gli dèi, a quanto sembra - gradendo l'offerta - ammisero l'invidia; e due figli del console morirono repentinamente, uno poco prima del trionfo, l'altro qualche giorno dopo].

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...*Prima del trionfo, (Paolo), nel fare la relazione del suo operato, pregò gli dèi che, se qualcuno di loro guardava con invidia le sue imprese e i suoi successi, si accanisse contro la sua persona e non contro lo Stato.


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6 Comments:

  • At 8/8/09 9:19 AM, Anonymous Anonimo said…

    Parole attualissime,dette ieri in conferenza stampa dal ns. presidente del consiglio, con la piccola sottigliezza in cui chiede il contrario; che i suoi oppositori si accaniscano contro il governo e non contro la sua persona.
    Hubert

     
  • At 8/8/09 6:12 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Sì, caro Hubert, direi che non ci sono più gli "statisti" di una volta.

    [Ma anche gli dèi non se la passano poi così bene, visto che ora si può giurare sulla testa dei propri figli ben più impunemente...]

    Stammi bene.

    C.

     
  • At 10/8/09 12:55 AM, Blogger Giovenale Nino Sassi said…

    Cara Clelia,
    Condivido il tuo pensiero.
    La Svizzera è un grande paese. Da voi vivere è possibile.
    (Qui)Avverto il disagio di una società, di una cultura, di una politica e di uno stile di vita che suscitano forme di irritazione anche cutanea…
    Per esempio, ieri, 8 agosto, è entrata in vigore la legge sulla sicurezza (sob!) che consente ai comuni l’allestimento di ronde per il controllo del territorio e prevenire la delinquenza.
    Mi astengo da un giudizio di merito ma…… prima i soldati per le strade, poi le ronde, poi…..
    Oggi le gabbie salariali domani….
    Dicono un New Deal per il Sud dell’Italia. Più precisamente, dicono cioè promettono un Piano Marshall per il Sud.
    Promettono ‘’strade e ponti nuovi’’ per il Sud ma intanto pensano alla gente del Nord, come sempre.

    Non entro nel merito ma non vedo percorsi legislativi di civiltà ma di necessità, non di crescita e di sviluppo sociale ma di regresso e abbandono… (vedo)una società che sia pure ‘’per necessità’’ va indietro, riavvolge i giorni e le sue politiche…. Arriveremo al si salvi chi può ? esagero…

    Con la crisi economica tornano le due Italie, quella del Nord e quella del Sud
    (…Nel 1974 scrivevo…Una spinta, (il Nord) verso la ricerca del presunto miracolo economico, l’altra,( il Sud) lasciata per la prima, nella continua arretratezza)
    non doveva accadere.

    Torna la divisione piuttosto che la maturazione delle coscienze che passa, credo, attraverso l’istruzione e l’educazione al bene comune.
    E l’informazione, direi….
    Essere formati e mi riferisco soprattutto alle nuove generazioni, nella propria personalità ed essere ben informati sulla realtà che ci circonda è un dovere civico che racconta il livello di democrazia raggiunto da un popolo , da una nazione.
    Tu, Clelia, vivi in Svizzera, ( Grande Nazione la Svizzera) in un guscio di noce…che resiste al vento variabile e capriccioso delle mode e si sforza, pur nelle comuni difficoltà di offrire qualcosa di semplice e autentico a chi è disposto ad aprirlo …il guscio! E dentro trovi sempre sostanza…. La libertà e la speranza che per molti qui non c’è.

    Leggendo questo tuo post, le considerazioni di Hubert e la tua risposta la mente è corsa ad anni lontani… ''Io so!'' scriveva Pier Paolo Pasolini nel 1974 sul - Corriere della Sera
    Risposi dalle pagine de ‘’Il Giornale’’ ( la pagina settimanale dei lavoratori frontalieri) di non sapere. (Io non so!) un ‘’bozzetto corsaro’’ il mio come gli scritti di Pasolini. Un bozzetto che raccontava di un’Italia dimenticata. Ed io ero diverso da ora.
    Oggi ? mi chiedo cosa è veramente cambiato. Oggi? Trovo che nonostante i difetti e i limiti propri di ogni istituzione terrena c’è solo la Chiesa Cattolica Romana disposta a difendere veramente i diritti della persona umana, i poveri, gli ultimi, il bene comune. Vedremo !
    Scusa la lungagine ma i tuoi post, tutti, aprono alla riflessione. Parole povere le mie…. Scusami.
    Giovenale Nino Sassi

     
  • At 10/8/09 2:18 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Nino carissimo,

    comprendo il tuo scoramento. Non è certo semplice vivere oggi in un paese come l'Italia (è vero che ne esistono di ben peggiori, ma è vero anche che la visione che si ha dell'Italia dall'estero è veramente sconfortante).
    Sono d'accordo con te sulla "profeticità" di Pasolini (all'epoca avversata dai più, per il semplice fatto che quell'uomo - come tutti i migliori - era troppo avanti spiritualmente per essere compreso fino in fondo dai coevi), concordo anche sulla pochezza di certe scelte politiche, che mi pare avallino però un sentimento diffuso fra i cittadini se è vero - come è vero - che, tranne in rari casi, la classe politica non è altro che lo specchio della cittadinanza. A parziale discolpa si può riconoscere che, non esistendo un'informazione radiotelevisiva indipendente, è molto più semplice orientare l'opinione pubblica verso scelte deprecabili.
    Detto questo, su una cosa mi permetto di dissentire: non credo affatto che la chiesa cattolica sia un baluardo a difesa dei poveri e degli oppressi. Vista dal di fuori la chiesa italiana sembra più orientata a difendere i propri privilegi e i propri spazi di potere, oltretutto con un'ingerenza che - a tratti - sfiora l'arroganza e che, credimi, non sarebbe consentita in nessun paese che si professi laico e democratico.

    Grazie per le tue ottime parole.

    A presto.

    C.

     
  • At 10/8/09 10:22 AM, Anonymous Anonimo said…

    Indro Montanelli, pur cresciuto in una famiglia molto religiosa, affermava di non avere ricevuto il dono della fede. Conoscendo l’onesta intellettuale e la laicità del suo pensiero scommetto che , dopo il suicidio politico delle destre e soprattutto della sinistra anche lui avrebbe constatato che , in Italia, in questo momento storico, con i suoi difetti , prepotenze, arroganze e privilegi eventuali o presunti inclusi, resta la sola Chiesa a difendere i diritti degli ‘’ultimi’’.
    E qui mi fermo… rischierei di correre lontano con i pensieri (stanno tornando Clelia, i pensieri e tu sai cosa voglio dire…) non già in ragione dei libri che non ho letto ma della vita che ho vissuto.
    Con stima sincera, amicizia e rispetto profondo per le tue convinzioni…
    Giovenale

     
  • At 10/8/09 5:22 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ti rinnovo anch'io la mia stima caro Nino e spero che "quei" pensieri ti lascino libero al più presto, in modo che tu possa camminare come sempre nelle vaste pianure del tuo sapere più alto.

    Stammi bene.

    C.

     

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