akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

04 agosto 2009

1391. Con la testa appoggiata sul dubbio


In un bel brano dei suoi Essais (III, 13), con una metafora come al solito ben scelta, Montaigne scrive così a proposito del dubbio:

Oh! Si tratta di un più che morbido e soffice cuscino, e anche sano, dove l'ignoranza e la mancanza di curiosità non albergano.
Veramente un buon posto dove poggiare la testa!

Su questo cuscino, nelle ultime notti (che poi qui sono giorni), ho dormito i miei sonni migliori.



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4 Comments:

  • At 4/8/09 8:11 PM, Blogger Kerub said…

    e di cosa dubiti, ultimamente?

    buona continuazione.

     
  • At 4/8/09 9:33 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Soprattutto di chi dice di avere con sé - sempre a portata di mano - la verità, ma in particolare su chi vuole che la "sua" verità sia imposta a coloro che hanno un'altra verità (che poi è la dimostrazione che - ammesso che esista - non c'è un'unica verità, ma tanti aspetti di un'opinione che qualcuno si ostina a chiamare "verità").

    Ma questo tu lo sai bene, nel senso che io e te ormai ne parliamo da anni (fin dai tempi di alètheia).

    Grazie per il buon auspicio, lo ricambio con affetto.

    C.

     
  • At 5/8/09 12:11 PM, Blogger Elena said…

    Cara Clelia, sono qui per salutarti e per dirti che mai come in questi giorni mi sono sentita in viaggio in tua compagnia, è stato un modo straordinario di partire e tornare quotidianamente più ricca eppure più leggera.
    Un saluto grato
    Elena

     
  • At 5/8/09 6:40 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Carissima,

    sono lieta che questa esperienza che sto vivendo sia in qualche modo trasmissibile.

    La cosa mi conforta e in parte mi sorprende, perché facile è trasmettere le immagini del vissuto, più complicato diventa il gioco dello scambio di emozioni.

    E' probabile che la tua sensibilità mi faciliti in qualche modo le cose.

    A presto, un saluto caro per te

     

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