akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

03 agosto 2009

1390. Fra tempo, speranza e (buone) intenzioni


Oggi e domani mi dedicherò all'antica capitale.
Sulle orme di Brentano traccerò i solchi delle mie (buone) intenzioni.
Che siano vento, che siano mare, che siano terra per tornare, questo è prematuro da dire.
L'importante è che ci siano, e che portino con sé il sole giusto e la giusta misura del conoscere.
- Dai speranza al tempo - mi dicevi tu una volta, e io acconsentivo, non dimenticando mai quanto fosse però anche necessario dare tempo alla speranza, per camminare leggeri, in cerca di (buone) intenzioni.
Oggi dunque mi incammino, sperando di incontrarti in quello scarto d'ombra che è sospeso tra la gioia dell'illusione e la più realistica sobrietà della consapevolezza.

°

Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni / che, perduti nel tempo, c'incontrammo / alla nostra incresciosa intimità. / Ci siamo sempre lasciati / senza salutarci, / con pentimenti e scuse da lontano. / Ci siamo rispettati al passo, / bestie caute, / cacciatorii affinati, / a sostenere faticosamente / la nostra parte di estranei. / Ritrosie disperanti, / pause vertiginose e insormontabili, / dicevano, nelle nostre confidenze, / il contatto evitato e il vano incanto. / Qualcosa ci è sempre rimasto, / amaro vanto, / di non creduto ai nostri abbandoni, / qualcosa ci è sempre mancato.

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2 Comments:

  • At 4/8/09 10:32 AM, Blogger paleologo said…

    Talvolta mi guarda.
    E talvolta rifiuta di vedermi.
    "Per sviare i sospetti".
    I miei o quelli degli altri?

    L'albero conosce le sue foglie,
    il vento i suoi alberi,
    il cielo i suoi venti.
    Ma di te nulla so.

    Dicono: se vuoi sapere
    ascolta la sua voce, scruta il suo volto.
    Ma chi sa osservare una donna?
    Chi sa capirla?

    Jean Josipovici

     
  • At 4/8/09 7:10 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    ...Di un uomo solo posso dire il bene. Conoscenza e ri-conoscenza, imperitura memoria e silenziosi assensi. Di un uomo solo ho visto lacrime nei sorrisi e ira nel perdono. Di un uomo solo posso parlare, gli altri sono ombre sfuggenti, vani inganni, timide tentazioni che nulla hanno lasciato da ricordare.

    Anna Seward da una lettera al poeta William Hayley (1785 ca.)

     

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