akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

23 luglio 2009

1383. Un destino di memorie


Cielo di aquiloni per me che ho saputo aspettare, e scogli al Simmer Dim, e sogni già al crepuscolo.
Idoli per questo sole che non vuole saperne di tramontare.
Essere venuta a cercare il tempo proprio dove il tempo sembra non esistere, e ritrovare i canoni del Maestro proprio qui, in questo spazio di incontrastata metafisica, tra finestre e porte che danno su confini non più stimabili, ma che portano ormai con sé ampi tratti di anima.
Sono tornata a cercare ridenti malinconie di sabbia, squarci di giorni buoni, mai toccati dal vento del rimpianto (che urla, sbraita, promette e poi finisce col precipitare tutto nell'oblìo). No.
Luglio è il mese perfetto, che non smentisce e non tradisce.
Lontana dai paesi che non sanno, arrivo nei luoghi delle impossibili partenze. E il mio ritorno è gioia che confonde, e anche silenzio ancorato ad un'attesa.
Quella di chi ha voluto vincere il rimpianto per tenersi la memoria. Quella di chi sa che il tempo nuovo non può scaturire da una semplice promessa, ma da un certo, definibile e implacabile destino.
[E tu che sai mi perdonerai per l'incauto ossimoro del titolo].

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3 Comments:

  • At 23/7/09 7:27 AM, Anonymous Frà said…

    Sentendoti (leggendoti scrivere) rivolta verso qualcuno in particolare non posso non immaginare che la persona a cui ti rivolgi sia oltremodo speciale e unica. Le tue parole hanno il sapore di un legame senza tempo, incredibile... di un unione dove gli anni ed i secoli non interessano, essa esiste. C'è. Addirittura oltre il concetto di fine al quale siamo abituati a pensare. Mi sbaglio Clelia?
    Se così fosse perdona l'ardita ipotesi, è un mio difetto navigare nei castelli che galleggiano su ogni mio pensiero.

    I miei auguri di una lietissima giornata!!!

     
  • At 23/7/09 8:12 AM, Anonymous Anonimo said…

    un meraviglioso per sempre

     
  • At 23/7/09 11:44 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Frà, non sbagli. La tensione di questo viaggio è tutta giocata sui percorsi della memoria, ma non su quelli del rimpianto (da qui il titolo, che pur tenendo al centro l'idea del passato la proietta però verso il futuro).
    E' un aspetto nuovo della mia vita, interamente da valutare. Una specie di esperimento dove - come hai giustamente notato tu - l'interlocutore è presente in "potenza" (un po' come avviene - con le dovute e rispettose differenze - in Via Scarlatti, una magnifica lirica di Vittorio Sereni).

    Il viaggio sarà lungo, il suo risultato lo valuterò alla fine. L'inizio, comunque, non mi ha delusa.

    Grazie del pensiero.

    °

    Anonimo, ricambio il buon auspicio.


    Un saluto caro a entrambi.

    C.

     

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