1376. Dovevo ancora inventare la vita...

Sono tornata a Glendalough dopo quasi quindici anni.
E' passata una vita e quasi non me ne sono accorta. O forse sì, e non voglio farmene una ragione.
E' curioso notare come - a distanza di anni - sembrino cambiare i luoghi, mentre invece è vero il contrario: siamo noi che cambiamo; noi e il nostro modo di guardare il mondo, le cose, le persone, i fatti.
E' passata una vita e quasi non me ne sono accorta. O forse sì, e non voglio farmene una ragione.
E' curioso notare come - a distanza di anni - sembrino cambiare i luoghi, mentre invece è vero il contrario: siamo noi che cambiamo; noi e il nostro modo di guardare il mondo, le cose, le persone, i fatti.
Questo Seneca lo spiega bene - e più volte - al suo caro Lucilio.
L'ho imparato anch'io, e forse era l'ora.
[Del resto la concezione di questo viaggio à rebours è nata proprio da questa presa di coscienza. Per adesso ancora non so quanto il "viaggio" durerà e dove realmente mi porterà, penso comunque che sarà lungo sia in senso spaziale che temporale. Staremo a vedere].
Tornando alla pace di Glendalough lascio la parola a chi ha saputo trasformarla in canto, non potrei nemmeno lontanamente sognare di descrivere quei luoghi (morti alla vita ma pronti a trasformare l'idea della morte in un'eterna pace che vive) meglio di Salvatore Quasimodo:
I morti di Glendaloughsotto le croci celtiche guardano da un montefluido di nubi neree corte. Dicono che fuggono la primavera,ascoltano lentamente i rovescidi pioggia e le ombre dei corviche passano e seguono lassù parolebianche di ponente. Sono amiciquesti morti dei burroni,compagni del mare che più in làsi curva di bufere e incastrale onde con la luna. I nomi dei celtisono d'allarme e di rombi illusi.Vicino a un torrente, sotto il sole,non c'era né tempesta né il romanticocrepuscolo di mezzogiornoe solo un corvo ghignavadal cielo, ricordando una Donna bellisismamorta d'amore dentro il convento di Kevin
Etichette: Bray (Ireland)



2 Comments:
At 10/7/09 11:14 AM,
Anonimo said…
Era davvero il tempo di grazia, il tuo tempo opportuno!
Un caro saluto
Caterina
At 12/7/09 3:53 PM,
Clelia Mazzini said…
Spero sia davvero come tu dici (ma ho buoni presentimenti in tal senso).
Ricambio il saluto.
C.
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