akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

08 luglio 2009

1375. Il Maestro e la felicità apparente


Conosco a memoria ciò che dice Leopardi a proposito della felicità, eppure stanotte, con in faccia un refolo di vento quasi freddo e in cielo un'enorme nube bianca che si diverte a nascondere la luna per eccitare le stelle, io sono pronta a smentirlo. Che dico mai? Smentire il più grande, il Maestro, l'assoluto?
Sì, se per una volta l'anima si sente libera di credere anche alle favole della vita, quelle che - domani - non finiranno con il "vissero felici e contenti" ma - più opportunamente - con il desiderio di saper morire "felici e contenti".
Perché è implicito nel saper morire bene l'aver vissuto meglio.

°


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8 Comments:

  • At 8/7/09 2:11 PM, Anonymous Anonimo said…

    Clelia,
    sorrido e per la prima volta non leggo le tue parole col ciglio del dubbio e della domanda, (che mi accompagna tra le mie mille domande tormentate). Grazie per questa soavità e "leggerezza" di assaporare ogni tanto la vita.

    Che ci siano molte più notti così serene!

    Frà

     
  • At 8/7/09 3:31 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Carissima, mi hai fatto riandare con la mente ai magnifici versi di Lucrezio:

    ...Sed tua me virtus tamen et sperata voluptas
    suavis amicitiae quemvis sufferre laborem
    suadet et inducit noctes vigilare serenas...


    [I, 140-142]

    Te li dedico volentieri.

    C.

     
  • At 8/7/09 5:51 PM, Blogger AbuSimbel said…

    dici:
    ...Perché è implicito nel saper morire bene l'aver vissuto meglio.

    mi hai ricordato Demonatte che a suo tempo ci hai fatto conoscere, cosa di cui ti sono grato.


    ..Finito è il gioco , dispensatore
    De' più bei premi al vincitore.
    Il tempo chiama, non indugiamo.

    ed astenendosi da ogni cibo , usci di vita sereno e lieto come tutti l'avevan sempre veduto.

    stacci bene!

     
  • At 8/7/09 8:02 PM, Blogger Lapidarius said…

    Carissima Clelia,

    ammetto che le discipline fisiche di mio interesse personale e lavorativo non ricomprendono la cosmologia, ma a parte l'immagine giustamente suggestiva, la "schiuma primordiale" e le varie "foam cosmologies", a stretto rigore, sono entità la cui esistenza è ben al di là dall'essere provata, o, per dirla brevemente, sono solo congetture.

    Per non parlare della "materia oscura" e della "energia oscura", la cui esistenza è solo postulata per dare spiegazione di effetti osservabili irreconciliabili con le nostre conoscenze delle forze fisiche fondamentali, ed in particolare della gravità.
    E ciò, tra l'altro, in un momento in cui non si riesce ancora a riconciliare la gravità in un modello unificato con le altre forze fondamentali note.

    E che dire poi del misterioso "dark flow" da poco pubblicato?
    http://lanl.arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/0809/0809.3734v1.pdf

    A mio sommesso avviso dare una sistemata al secolare problema di un modello di grande unificazione che ricomprenda anche la gravità sarebbe utile prima di invocare l'esistenza di entità cosmologiche ipotetiche che si sottraggono all'osservazione o, peggio, meramente congetturali.

    Il XX secolo peraltro era iniziato con l'"etere" postulato ancora come "mezzo di trasmissione delle onde luminose": non è che forse anche materie oscure, energie oscure, flussi oscuri, schiume primeve siano occamisticamente invocate praeter necessitatem?

     
  • At 9/7/09 1:49 PM, Anonymous Anonimo said…

    Grazie Clelia,
    Grazie mille!

    Frà

     
  • At 9/7/09 5:32 PM, Anonymous Anonimo said…

    Carissima Clelia,
    Penso un po' confusamente che noi siamo sulla terra a recitare un ruolo. E se la recita avviene senza attrito, se fluisce liberamente, allora non c'è bisogno di volerci sentire felici a tutti i costi.
    Si è consapevoli. E va bene così.
    Abbracci e buon pomeriggio.Elena

     
  • At 9/7/09 6:37 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Abu Simbel, come vedi cerco di fare del mio meglio per aderire alla tua richiesta ultima; spero sia lo stesso anche per te.

    °

    Lapidarius, credo che ogni scienza si basi su congetture iniziali, l'empirìa è un gradino necessario, ma successivo (e in certi casi assolutamente impraticabile, dovremo farcene una ragione). Comunque sono d'accordo con il tuo assunto, anche se certe fascinazioni "metafisiche" non sono da disdegnare. Io, almeno, ne sono sensibilmente attratta.
    Questo era un po' il senso del mio post.

    °

    Carissima Elena, anche volendo temo che non avremmo la facoltà...
    Quindi, da questo punto di vista, possiamo stare tranquille ed invocare il "piacer figlio d'affanno" (sempre di leopardiana memoria).

    Un saluto caro e collettivo,

    C.

     
  • At 9/7/09 11:33 PM, Blogger giuseppe said…

    http://www.youtube.com/watch?v=k1DFifr7iYg&feature=related

     

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