akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

06 luglio 2009

1374. Dalla schiuma del mare di Cipro


B., amico caro del mio ospite, viene a trovarci e trascorre con noi il pomeriggio. E' un fisico del DIT; è affabile, cordiale, pronto al dialogo e molto aperto alle istanze altrui. Parliamo delle origini e lui si dilunga nell'illustrazione di quello che ritiene sia stato l'incipit di tutto; a un certo punto parla di "schiuma" primordiale. Lo interrompo, chiedo se ho ben compreso, o se non sia stata tradita da qualche incapacità nel cogliere un'eventuale sfumatura nella sua particolare pronuncia. "No" - mi replica nella sua ribadita cordialità - "lei ha capito benissimo, ho proprio parlato di schiuma primordiale."
Mi astraggo per un attimo dal forbito dialogo, e ripenso che già i Greci potevano aver intuito qualcosa del genere quando collocano la nascita della Cipride dalle acque del Mediterraneo. Anadiomene, appunto, cioè "emersa" dalla schiuma del mare.
Il professore continua a donarci la sua conoscenza per qualche tempo ancora, prima di accomiatarsi. Nel silenzio serale della bella casa di F. ripenso alle connessioni ardite dello scienziato, ai suoi voli pindarici, a come si sia sentito pronto a riempire di intuizioni gli ovvi "buchi" che la scienza si porta dietro (e che riempirà con comodo in in sæcula sæculorum, sempre ammesso che sia necessario farlo...). Ripenso al brulicare della prima forma vitale, alla prima catena di DNA, al primo batterio, alla prima esistenza visibile. Rivedo l'energia, la frenesia, il desiderio di movimento sui quali tante volte mi è capitato di riflettere china sul microscopio. Sacche di vita, membrane di quintessenza che hanno popolato paludi e lagune, confini di una condizione dalla quale ha preso forza la Vita così come oggi noi la concepiamo.
Noi siamo una forma di vita che specula sulla Vita, siamo qui a riflettere su un dato di fatto che molti chiamano "dono" e altri (io fra questi) "caso", e nulla più.
Dalla schiuma del mare di Cipro è nato "qualcosa" che ci spinge ad unirci, ad amare; proprio in quel mare dove oggi, uomini piccoli, ributtano i disperati e gli infelici della Terra.
Incapaci di difendere quel "dono" in cui fingono di credere.

°

Sull'idea di "schiuma primordiale" (di cui ero del tutto all'oscuro) ho trovato qualcosa anche in italiano; un po' datato, ma comunque interessante.


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6 Comments:

  • At 6/7/09 8:42 PM, Anonymous Anonimo said…

    Mi piacerebbe passare un pomeriggio con voi, sono conversazioni interessanti, ben diverse dal chiacchiericcio che avvolge spesso la gente.
    Nad

     
  • At 6/7/09 9:09 PM, Blogger Kerub said…

    schiuma informe, sconfinata.
    non solida, non liquida, non gassosa.

    l'àpeiron?

     
  • At 7/7/09 3:34 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao cara Nad.

    °

    Kerub, ipotesi suggestiva.

    [Ho sempre pensato che "quelli del VI secolo a.C.", senza alcun mezzo d'indagine che non fosse la loro mente, avessero capito (quasi) tutto... La tua associazione pare confermarlo].

    C.

     
  • At 7/7/09 8:55 AM, Anonymous Anonimo said…

    Stupendo questo blog. Complimenti!
    Abbracci e buona vacanza. Grazie di farci compartecipi di queste meraviglie. Elena

     
  • At 7/7/09 4:50 PM, Anonymous Anonimo said…

    Mi sono appena alzata da una conversazione di tre ore con una giovane ballerina di zeibekiko-danza di provenienza turca ballata dai greci ormai da secoli-.Bevendo tè caldo rosso rubino, abbiamo parlato di ciò che più amavamo,ci guardavamo in una lingua mescolata greco-italiano, mentre dita della mano e ginocchia andavano a correggere l'incompletezza delle parole.In un incontro di questo tipo i greci immaginarono penso, la Teogonia,e tutto quello che ancora mena la nostra mente. In un incontro d'amore, "solo nell'amore conosci l'altro,le cose, te stesso"parola di Aldo Carotenuto testimone Κύπρια Αφροδίτη.
    Buona serata Clelia. Alexandra (AlfaZita)

     
  • At 7/7/09 6:43 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie a te Elena, benvenuta.

    °

    Ricambio il buon auspicio, Alessandra cara. Ti sono grata per la suggestiva condivisione.
    Conto di essere in Grecia in autunno. Ti penserò. Nel passato e nel presente.

    C.

     

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