akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

05 luglio 2009

1373. L'attimo e la parola vana


Carpamus dulcia, nostrum est
quod vivis, cinis et manes et fabula fies,
...fugit hora, hoc quod loquor inde est..*

Persio
Satire
V, 151-153

[*Cogliamo il piacere, nostro è / solo l'attimo che si vive, domani non sarai che cenere e ombra e una parola vana, / ...l'attimo fugge e questo stesso in cui parlo, è già passato...]

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5 Comments:

  • At 6/7/09 12:10 AM, Anonymous Anonimo said…

    Il presente è adesso perché l’attimo è diventato memoria.

    La tua bellissima Irlanda somiglia alla mia. E’ lontana nel tempo, la mia…. un sapore dolce , profumo di ginestra

    Grazie per avermi ascoltato,
    Giovenale Nino Sassi

    ***

    Il gusto di cercare
    la definizione di un’immagine,
    il ritratto mai definito dell’esistenza
    è come il tempo
    che scivola veloce
    verso l’istante successivo
    che non è il presente
    (GSN)

    Nosce te ipsum
    (forse c'è stato un equivoco. Non so!)

     
  • At 6/7/09 3:56 PM, Anonymous Anonimo said…

    ma come si fa a non amare una donna saggia come te? :-)

    gugl

     
  • At 6/7/09 8:07 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao Nino, grazie a te per aver "parlato".
    Spero che tutto proceda per il meglio. Fammi sapere.

    °

    Stefano, troppo buono...

    C.

     
  • At 8/7/09 12:45 AM, Anonymous Anonimo said…

    Grazie Clelia,
    di me scriverò a parte.. se posso ma non subito.
    GSN

     
  • At 8/7/09 2:24 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Va bene.

    C.

     

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