akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

03 luglio 2009

1371. Il richiamo del bene


Έν τώ φρονεīν γάρ μεδέν, ήδιοτος βίος*

Sofocle
Aiace
v. 552

[* Certo, la vita più dolce è non pensare a niente].



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4 Comments:

  • At 3/7/09 10:41 PM, Anonymous Uriel said…

    Qualcun altro invece diceva che non c'è cosa più dilettevole che il pensare.
    Chi la vuole cotta e chi cruda. L'importante è non risolversi a dirsi: "Sei folle nel modo più triste!"

     
  • At 4/7/09 1:33 AM, OpenID acidjuicy said…

    guardando questa finestra ho l'impressione che dietro i vetri ci sia emily dickinson...
    pensare a "niente", cioè essere immersa nel mondo, presente al mondo e agli altri in una continua osmosi in cui l'io e la sua voce prepotente sono pienamente vivi ma inconsapevoli
    o pensare a "niente", lasciare vagare la mente, chiuderla alle mille sollecitazioni semplicemente abbandonando il controllo, cedendo le armi, lasciando che gli occhi si chiudano.
    non so cosa sia questo "niente", ma non credo sia una disciplina. più un dono, forse, da godere, finchè dura.

     
  • At 4/7/09 8:28 AM, Anonymous Anonimo said…

    "Cogito ergo sum"
    Hubert

     
  • At 4/7/09 10:49 AM, Anonymous Uriel said…

    René Magritte "La condizione umana"

     

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