akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

04 giugno 2009

1345. L'unica via (possibile)


Io nego i documenti intimi perché credo nella memoria, cioè nella possibilità di inventarsi la propria vita dopo averla vissuta, che non è un modo di "volersi bene" ma la via più diretta e illuminata per pervenire alla conoscenza dei propri errori.

Lettera ad Alessandro Parronchi, 1946
in Lettere a Sandro
Ed. Polistampa, Firenze, 1992

1 Comments:

  • At 4/6/09 1:37 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Scrive Domenico, in coda a un post precedente:

    "Il tuo post di oggi mi ha fatto venire in mente "Una giovinezza inventata" di Lalla Romano, grande libro, forse il romanzo italiano che amo di più.

    Parte dall'aforisma di Elias Canetti: "Una giovinezza inventata che diventa verità nella vecchiaia".

    La giovinezza della Romano non è inventata, il racconto nel libro è fedele, sono i sentimenti che allora erano indefiniti e nella Lalla Romano che scrive il libro (a 73 anni) sono definiti.
    Cioè, per la Lalla Romano, l'amore che ha vissuto in giovinezza per uno giovane professore di filosofia (Antonicelli che lei nel libro nomina con la sola iniziale A.) è un ribollire inspiegabile, ingiusto, anche un po' stupido. Perché due anime non si saldano coem pezzi di un puzzle, in questo senso l'amore è degli intelligenti che non vogliono viverlo come duro capriccio o ossessione. Nonostante tra Lalla ed A. ci sia un sentimento forte l'intelligenza di lui e soprattutto di lei saprà distanziarli. C'è da dire che Lalla Romano sapeva di essere un cardo selvatico (come la chiamava un suo professore) e sapeva d'avere un profondo fascino che l'avrebbe preservata dalla solitudine verso l'altro.
    Sulla comprensione di due anime il libro è scettico come lo era nella Ricerca del tempo perduto di Proust o nell'Educazione sentimentale di Flaubert, due autori da lei molto amati. Ma direi che la Romano assomiglia più a Cechov, lo scetticismo non sopprime la freschezza dei sentimenti, il brio aspro e vitale che era il suo segreto. Buona giornata cara Clelia
    ".

     

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