akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

26 maggio 2009

1334. Incertezze e aporìe


Diciamo che eternità e tempo sono diversi l'una dall'altro, che l'eternità appartiene a una natura perpetua, mentre il tempo appartiene a ciò che diviene e all'universo sensibile; per questo, in virtù di una sorta di immediata intuizione del pensiero, crediamo di avere nelle nostre menti una certa nozione di tali concetti: di essi sempre parliamo e li nominiamo a proposito di ogni cosa. Quando però tentiamo di arrivare a una comprensione dell'eternità e del tempo e di avvicinarci sempre di più, per così dire, ad essi, il nostro pensiero cade in aporìa: ognuno di noi riprende una diversa tra le affermazioni degli antichi sull'eternità e sul tempo e così ci fermiamo e riiteniamo essere sufficiente che di fronte a questo problema riportiamo le dottrine precedenti.
Soddisfatti di ciò, evitiamo per questo di proseguire nella ricerca e ci neghiamo per sempre la facoltà di conoscere qualcosa di nostro sull'eternità e sul tempo.

Enneadi
Su eternità e tempo
III, 7