1328. Lettere dalla zona interdetta [XXXV] Memoria e meraviglia

...e forse hai ragione: l'amore non è altro che una superficie aspra che, al tatto, ci riempie della memoria altrui. Per questo dici di evitarlo con determinazione. Io invece, con la stessa determinazione, lo perseguo; perché la mia memoria, se non è specchiata in quella di un altro, è cieca e sorda.
Sì, è proprio come guardare senza vedere, come ascoltare senza sentire.
Vivere senza meraviglia, insomma.



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