akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

13 maggio 2009

1317. Sutura impossibile


Il dolore di un distacco
non è altro che il taglio di un rasoio su una vena.

Se sopravvivi ci penserai persino con sentimento:
e così diventerà un taglio nell'anima.

La prima ferita si rimarginerà,
la seconda sanguinerà per sempre.

Dorothy Parker
da Collected Poetry
Ed. Random House Inc., New York, 1944

9 Comments:

  • At 14/5/09 2:31 PM, Anonymous Sils said…

    E' così vero.
    E' tutto così vero.
    Grazie, Clelia.

     
  • At 14/5/09 4:56 PM, Anonymous uriel said…

    ...e la terza? e la quarta? Oh, mamma mia! Mi sento in un tritacarne. :)

     
  • At 14/5/09 5:40 PM, Anonymous Sils said…

    @Uriel
    Terza? Quarta?
    Si somigliano tutte.
    Eccetto l'ultima, quella per cui, alla fine si mette la testa nel forno (come la Plath) e "scusate le ceneri", come la cara Dorothy.
    E' il senso della ferita metafisica, penso, che intendevano questi versi...

     
  • At 15/5/09 8:42 AM, Blogger Fra said…

    Mi sono sempre sentita un pò anaffettiva sotto certi punti di vista. Per me il distacco non ha mai rappresentato un problema, ma pensandoci mi rendo conto che dentro di me avevo tutta una predisposizione ed avevo fatto anche una preparazione all'atto che poi la concretizzazione della saparazione/distacco non era che una conclusione secondaria. A volte necessaria e dispensatrice di ossiggeno.
    Paradossalmente il dolore è pari ad un distacco improvviso. Poichè se nel primo caso c'è tutta un sentire/provare/elaborare durante, nel secondo tutto avviene a seguito dell'atto concreto.

     
  • At 15/5/09 12:33 PM, Anonymous Sils said…

    @Fra:
    ti invidio calorosamente per questa tua predisposizione.

     
  • At 18/5/09 4:04 PM, Blogger Fra said…

    @Sils: non so cosa ci sia da invidiare...

     
  • At 3/6/09 6:03 PM, Blogger Fra said…

    Clelia c'è un modo per poterti scrivere? Mi piacerebbe tanto poter condividere con le mie (banali) opinioni e magari rendermi conto sempre di più, tramite le tue parole di cose che non avevano ne lettere e ne suoni.

     
  • At 3/6/09 7:10 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao Fra,

    il tempo di far sbollire gli "ardori" a qualche fastidioso troll, e poi i commenti del blog verranno riaperti.

    Intanto un saluto caro per te.

    C.

     
  • At 5/6/09 3:21 PM, Anonymous la ragazza dai capelli strani said…

    clelia,
    torno indietro nel tempo a cercare un passaggio fino a te. lo trovo, e indietreggio un giorno ancora, perché questa mia fuga disordinata evita i luoghi dove in molti ti cercano, e perché in fondo ogni fuga ― anche questa ― è un distacco, una crepa che s'apre nel muro. ho cambiato nome, nascosto il volto tra le mani ― strano che basti così poco per farsi disimparare dalle persone ―, ho imposto a me stessa il silenzio. eppure, mi rendo conto, sono tuttora in cerca di occhi che sappiano ritrovare la mia voce di sempre, seppure avvolta in parole che si fingono nuove. confido che tu sappia riconoscere il mio nome, che tu possa capire da dove vengo, che tu voglia accompagnarmi dove vado.

     

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