Non vorrai dirmi che tu sei tu o che io sono io. Siamo passati come passano gli anni. Altro di noi non c'è qui che lo specimen anzi l'imago perpetuantesi a vuoto - e acque ci contemplano e vetrate, ci pensano al futuro: capofitti nel poi, postille sempre più fioche multipli vaghi di noi quali saremo stati.
No, ma dirò i nostri sogni agitati le disadorne figure, le poche ed oscure parole: a noi un fiume le ha riportate ignoto - concrezioni del prima sulle nostre parentesi. E così incastonati in un representamen tra i vivi ondulanti in affanni provvidenza d'appiglio nel turbinio: questo saremo negli anni tu ed io da non più.
1 Comments:
At 14/5/09 10:44 PM,
Bruno said…
No, ma dirò i nostri sogni agitati
le disadorne figure, le poche
ed oscure parole: a noi
un fiume le ha riportate
ignoto -
concrezioni del prima sulle nostre parentesi.
E così incastonati in un representamen
tra i vivi ondulanti in affanni
provvidenza d'appiglio nel turbinio:
questo saremo negli anni tu ed io da non più.
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