akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

11 maggio 2009

1315. Ipotesi


Non vorrai dirmi che tu

sei tu o che io sono io.
Siamo passati come passano gli anni.
Altro di noi non c'è qui che lo specimen
anzi l'imago perpetuantesi
a vuoto -
e acque ci contemplano e vetrate,
ci pensano al futuro: capofitti nel poi,
postille sempre più fioche
multipli vaghi di noi quali saremo stati.

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1 Comments:

  • At 14/5/09 10:44 PM, Anonymous Bruno said…

    No, ma dirò i nostri sogni agitati
    le disadorne figure, le poche
    ed oscure parole: a noi
    un fiume le ha riportate
    ignoto -
    concrezioni del prima sulle nostre parentesi.
    E così incastonati in un representamen
    tra i vivi ondulanti in affanni
    provvidenza d'appiglio nel turbinio:
    questo saremo negli anni tu ed io da non più.

     

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