akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

06 maggio 2009

1303. Il nulla e l'ascesi

Che significato hanno gli ideali ascetici?
Nel fatto che proprio l'ideale ascetico abbia significato tanto per gli uomini, si esprime il dato fondamentale della volontà umana, il suo horror vacui; essa ha bisogno di una mèta - e preferisce volere il nulla piuttosto che non volere.

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4 Comments:

  • At 6/5/09 3:29 PM, Blogger Elena said…

    Nella Sonata a Kreutzer, anzi nella postilla al romanzo, Tolstoj afferma che l'ideale è tale proprio in virtù della sua impossibile realizzazione, una méta che si sa già l'uomo o l'umanità non sarà in grado di raggiungere. Il che poi è anche la giustificazione perchè abbia a continuare la sua esistenza, avvicinarsi il più possibile, spostarsi nel cammino, poter misurare lo spostamento e correggere la rotta, senza mai giungere a destinazione...

     
  • At 6/5/09 3:34 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Cooncordo.

    Questo - aggiungerei sommessamente - vale anche per la verità.

    C.

     
  • At 7/5/09 3:20 PM, Blogger sentierispinosi said…

    Mi ricorda la volpe che finisce per disprezzare l'uva se non può averla.
    La realizzazione del nulla interiore può anche non essere uno sforzo ascetico, specie se implica la rinuncia alla megalomania di uno Spirito che aspira ad essere assoluto.
    Cari saluti, Paolo

     
  • At 7/5/09 7:46 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Sempre che, in questo caso, l'uva esista veramente...

    Ciao, caro Paolo.

    C.

     

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