akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

04 maggio 2009

1296. Fino a prova contraria

Se il nucleo della filosofia è l'idea della verità innegabile (cioè di un sapere incontrovertibile, necessario, che né dèi né uomini possono smentire), la presenza di questa idea consente di prendere le distanze e infine di negare ogni forma di sapere e di conoscenza (e quindi ogni forma di vita) che possa essere smentita, negata, superata, corretta. Con la sua nascita, la filosofia mette in luce l'infondatezza, ossia la negabilità di tutto il sapere da cui la vita dell'uomo era sinora stata guidata. Scoprendo l'idea della verità, la filosofia, pertanto, conduce per la prima volta tutte le cose dinanzi alla verità. Sino al momento in cui la filosofia si mostra sulla terra, la totalità delle cose si trova invece raccolta e guardata - e insieme lasciata sullo sfondo - del mito, che ancora non è riuscito a scorgere la pura essenza della verità e non può quindi nemmeno escludere che oltre l'immensità del cháos si estendano altri universi imprevisti e imprevedibili. Rivolgendosi per la prima volta alla verità innegabile e scorgendo così la non-verità del mito, la filosofia nega che il mito abbia verità, non solo in relazione a questa o a quella cosa, ma in relazione a tutte le cose, così che, per la prima volta nella storia dell'uomo, alla totalità delle cose, è consentito apparire nella verità.

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2 Comments:

  • At 4/5/09 9:11 AM, Anonymous Anonimo said…

    Volevo chiederti da tempo, cara Clelia, se come dice Severino," che oltre l'immensità del cháos si possano estendano altri universi imprevisti e imprevedibili" anche la fisica quantistica,e la filosofia moderna, potranno un giorno incontarsi, nella nuova scienza-verità del "tutto" e regalare, quindi all'uomo, nuovi orizzonti esintenziali.

    Hubert

     
  • At 4/5/09 11:39 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Io lo spero, caro Hubert; mai come oggi sono esistiti i requisiti giusti affinché ciò accada. E' vero che nella Grecia del VII-VI sec. a.C. questo era già stato intuito, ma sicuramente non esistevano le condizioni sperimentali che conosciamo oggi.
    Dovremo fare in modo di sfruttare al meglio questa favorevole condizione.

    Stammi bene.

    C.

     

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