akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

03 maggio 2009

1295. La parola perduta

Non so più / dove cantano gli uccelli / o / se c'è un pianto nel mare / dove gli angeli del profondo / scrollano via tremando il divino terrore / d'essere rapiti nell'aria - // Non saprò mai / se i voraci desideri / questi pesci-spada / che trapassano / meraviglie dell'anima dolcemente sgusciante / si consumano nell'ardente mandorla della terra / e se con un soffio l'universo offeso / nel volgere di una notte / non ha spento la mia luce nera // perché di nuovo ho perduto dormendo / una parola d'amore.

Pubblicato con Flock

9 Comments:

  • At 4/5/09 10:09 AM, Blogger JLBO said…

    "...una parola d'amore" : c'est ce qui demeure, en fin de tout compte (la parola perduta ?). Bonne journée.

     
  • At 4/5/09 11:41 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Forse è così, anche se magari vorremmo che così non fosse. Mai.

    Ricambio il buon auspicio, carissimo.

    C.

     
  • At 4/5/09 1:36 PM, Blogger JLBO said…

    En termes plus philosophiques, "la parola perduta" dont vous parlez (!) me renvoyait à un texte de Michel Henry dont je ne peux citer ici qu'un fragment, me permettant de vous référer à l'intégralité de la conférence, publiée sous le titre "Phénoménologie de la vie"):

    "L'apparaître qui dévoile dans la Différence du monde ne rend pas seulement différent tout ce qui se dévoile de la sorte [il s'agit de "l'apparaître du monde" dans la phénoménologie], il lui est dans le principe totalement indifférent, il ne l'aime ni ne le désire, il ne le protège d'aucune façon, n'ayant aucune affinité avec lui. Qu'il s'agisse du ciel qui se couvre ou de l'égalité des rayons du cercle, d'une chèvre ou d'un hydravion, d'une image ou d'une chose réelle, ou encore de la formule qui contiendrait le secret de l'univers, peu lui importe. Comme la Lumière dont parle l'Ecriture et qui luit sur les Justes comme sur le injustes, l'apparaître du monde éclaire tout ce qu'il éclaire sans faire acception des choses ou des personnes, dans une neutralité terrifiante. Il y a les victimes et les bourreaux, les actes charitables et les génocides, les règles et les exceptions, et les exactions, le vent, l'eau, la terre, et tout cela se tient devant nous de la même manière, dans cette ultime manière d'être que nous exprimons en disant : "Cela est", "Il y a".

     
  • At 13/5/09 7:46 PM, Anonymous Anonimo said…

    Ciao, volevo solo farti i complimenti per il tuo blog che trovo splendido.

    L'ho incontrato per puro caso (ho inserito la parola "calamo" come chiave di ricerca in google!") e sono incappato qui.mi ha subito conquistato. sia nella grafica ma soprattutto nei contenuti.la scelta di pubblicare in successione spezzoni tratti da contenuti di volumi di poesie e da libri è fantastica.

    Davvero raramente sono incappato in un blog così bello, spero continuerai questo tuo "labour of love".
    Inoltre, grazie a te sto scoprendo molti autori meritevoli che ignoravo.
    Grazie e un piccolo inchino di stima per questa gigantesca passione della lettura palesata e trasudante in ogni rigo.
    Seguirò il tuo blog.

    un saluto
    Matteo

     
  • At 14/5/09 3:15 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Caro Matteo,

    ti ringrazio per le attestazioni di stima e per il proponimento di seguirmi. E' vero, la passione per i libri è grande in me e cerco di curarla e trasmetterla come meglio posso. E' questo, sostanzialmente, il motivo che mi ha spinto ad aprire questo spazio, e devo dire di essere stata fortunata, perché grazie ad esso ho potuto conoscere e colloquiare con molte persone piene di interessi che, di volta in volta, mi hanno arricchito con le loro parole.

    Ora ci sei anche tu, benvenuto.

    C.

     
  • At 14/5/09 12:49 PM, Anonymous Matteo said…

    :)

    grazie. Ho notato che la maggiorparte dei tuoi contenuti sono pubblicati tramite Flock. Come avviene questo? cioè i tuoi contenuti sono spezzoni tratti da altre pagine web che tramite flock vengono istantaneamente integrate qui sul tuo blog? scusa per questa domanda tecnica, ma sono curioso di questo browser che non uso, del quale avevo già sentito parlare ma per ora non vorrei installare altri programmi..
    Tornando al tuo blog..da quanto esiste (e ci stai dietro)?

    M.

     
  • At 14/5/09 6:12 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao Matteo,

    per rispondere al tuo primo quesito c'è da dire che non necessariamente uso Flock nelle modalità che hai indicato tu (anche se, fra le specifiche del browser, esiste questa possibilità, diciamo così, "automatica"). Visto che molti degli "excerti" pubblicati sono trascritti da libri "reali", oppure sono mie traduzioni inedite di brani tratti da edizioni estere originali, uso semplicemente il programma di scrittura che Flock mette a disposizione senza dover ogni volta entrare nell'apposito form di Blogger (che è decisamente meno "snello"). Tutto qui.
    Se non hai mai usato Flock, mi permetto di suggerirtene almeno la prova (avere due o tre browser sul PC non reca alcun danno, io stessa uso Flock come browser di default e Chrome o Opera più occasionalmente).

    Riguardo alla tua seconda richiesta, la data di "nascita" del mio blog è facilmente desumibile dall'Archivio cronologico posto sulla colonna di destra della homepage. Comunque, per farla breve, l'inizio risale all'agosto 2006. Tieni presente però che è esistito un antenato di akatalēpsía; si intitolava alètheia ed è ancora visitabile nella sezione "Pagine del blog", dove troverai anche il "clone" di akatalēpsía, cioè "Dalla parte del silenzio", che aggiorno più raramente (e quasi sempre con vecchi post tratti da akatalēpsía).

    Ciao.

    C.

     
  • At 15/5/09 2:43 PM, Anonymous Matteo said…

    Se non sei ancora iscritta, ti consiglio questo sito:

    http://ebooksshares.org/

    (tutti in inglese naturalmente, ma mi pare di aver capito che lo padroneggi senza problemi ;)

    ciao

     
  • At 22/5/09 6:05 PM, Blogger Matteo said…

    ciao, sbaglio o hai eliminato recentemente la funzione dei commenti dai tuoi ultimi posts?

     

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