akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

30 aprile 2009

1287. Questione d'interpretazione (mai prendere i precetti religiosi troppo alla lettera...)

A questo punto Albino Cecina intervenne: - Ho riscontrato un mutamento di sacrificio analogo a quello che hai menzionato, Pretestato, anche nei Compitali, quando per tutti i crocicchi della città si celebravano i giochi istituiti, come è noto, da Tarquinio il Superbo in onore dei Lari e di Mania, in séguito ad un responso di Apollo che aveva prescritto di intercedere con teste in favore delle teste. Tale precetto fu osservato alla lettera per qualche tempo, e per la buona salute dei famigliari si immolavano fanciulli alla dea Mania, madre dei Lari. Giunio Bruto, divenuto console dopo la cacciata di Tarquinio, decise di modificare tale tipo di sacrificio. Ordinò di compiere le suppliche con teste d''aglio e di papavero: si obbediva così all'oracolo di Apollo che parlava di teste senza peraltro compiere il misfatto di un infausto sacrificio...

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