akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

25 aprile 2009

1280 In scienza e coscienza

Nel suo libro L’errore di Cartesio, Antonio Damasio prendeva le distanze da due aspetti del pensiero cartesiano: l’uso dell’orologio come metafora della mente e la dichiarazione di priorità insita nel suo Cogito ergo sum. Damasio capovolge quest’ultima, e dimostra come la vita della mente emerga da quella del corpo. Secondo lui, concepire la mente come processo di programmazione informatica, o come cablaggio nell'hardware, rappresenta una derivazione fuorviante della metafora dell’orologio. Egli si occupa delle componenti biologiche – wet stuff – che costituiscono i tessuti viventi del corpo e del cervello.

Abstract: Antonio Damasio riconduce le neuroscienze alle loro origini filosofiche, ovvero al binomio spinoziano "mente-corpo" e – sostiene Antonia S. Byatt – svela la "coscienza incarnata" dell’arte.

[Adelphi.it]
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