1275. Mète (forse) simili, percorsi (senz'altro) diversi
Dal sito della casa editrice Arianna ricavo il testo di un bell'articolo di Pierre Hadot dal titolo molto significativo: >>>Esercizi spirituali e filosofia antica.Nel corpo dell'articolo (che non è altro che un abstract della più complessa opera omonima) l'autore svolge varie tesi, tutte condivisibili. Una è quella portante: il filosofo antico non può essere in alcun modo estrapolato dal suo contesto di vita e di pensiero.
Ricollocare un qualsiasi filosofo dell'antichità in un alveo non suo, volgarizzarlo, attualizzarlo, renderlo partecipe di eventi che non gli appartengono, è una pratica scarsamente utile, soprattutto per chi la compie. Una pratica all'interno della quale non si celano sempre ragioni storiche ma che, al contrario, è spesso portatrice di vere e proprie mistificazioni.
Le strade della filosofia e della storia hanno ampi tratti comuni, ma non sempre il cammino che conduce alle rispettive mète del conoscere ha un percorso parallelo.
Questo è bene ricordarlo, e Hadot - per fortuna - ci aiuta a farlo.
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