akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

21 aprile 2009

1274. Mappe incerte

Una mappa del sapere non è data dall’alto, non è data in anticipo: non si può sorvolare neppure per un momento, a volo di uccello, il territorio delle conoscenze nella sua totalità. Siamo inevitabilmente e costitutivamente all’interno del territorio, e dall’interno apriamo e percorriamo sentieri, raggiungiamo regioni diverse e progressivamente ci figuriamo, disfiamo e nuovamente disegnamo le nostre mappe...

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3 Comments:

  • At 22/4/09 1:59 PM, Blogger Giuliano said…

    Un appunto che ho preso tanti anni fa, da Peter Greenaway:

    Un paio di settimane fa, nelle foreste del Galles, ho raccolto delle foglie di rovo. C’è una piccola vespa che si ciba di queste foglie e, quando è ancora un bruco, si annida nella foglia. Crescendo, il bruco si distacca dalla foglia lasciando una traccia del suo passaggio. Tutta la sua infanzia, dalla nascita all’adolescenza, è segnata su queste foglie. E’ come un’antica mappa. Le mappe ti dicono dove sei stato, dove sei e, se hai un po’ di fortuna, dove stai andando. Quando l’insetto raggiunge il bordo della foglia si trasforma, diventa adulto e vola via. Ciascuna di queste foglie può essere definita la mappa di un’esistenza che non è più lì. (Peter Greenaway )

     
  • At 22/4/09 3:30 PM, Anonymous Sils said…

    Giuliano, bello il frammento di Greenaway.
    Ma quanta sottigliezza.
    Come in quello di Bocchi e Ceruti citato da Clelia. Se siamo sempre inevitabilmente e costitutivamente all'interno del territorio, mai sopra, chi ci ridarà l'ebbrezza del volo d'uccello sulle cose, l'unico che alla fine abbia - con molteplici errori - saputo creare quella verticalità della cultura che ci ha portato fin qui?
    Apriamo e percorriamo sentieri, ma sempre in orizzontale.
    Alla fine, mutuando da Foucault, arriverà - o è già arrivata - quell'onda che cancellerà il volto dell'uomo come se fosse disegnato sulla spiaggia...
    No?

     
  • At 22/4/09 7:23 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Giuliano, grazie.

    Sils, il riferimento a Foucault mi ha ispirata...

    C.

     

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