1256. Sangue di lacrime
La luce, questo fuoco che consuma. / Questo paesaggio grigio che m'attornia. / Questa pena per quest'idea una. / Quest'angoscia di cielo e terra e d'ora. / Questo sangue di lacrime che illustra / inerte lira, torcia senza presa. / Questo urto del mare e la sua frusta. / Questo scorpione entro di me in attesa. / Serto d'amore, branda di ferito / sono ove sogno insonne la presenza / tua fra queste macerie del mio petto, / e se un vertice cerco di prudenza / il tuo cuore mi dà un dirupo fitto / di cicuta e affanno d'amara scienza.
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2 Comments:
At 14/4/09 9:31 PM,
margaret said…
Trovo miei alcuni versi di questa splendida poesia..molto bella anche questa :
" Che cosa racchiudo in me
in questi momenti di tristezza?
Ahi, chi taglia i miei boschi
dorati e fioriti!
Che cosa leggo ello specchio
d'argento commosso
che l'aurora mi offre
sull'acqua del fiume?"........
At 15/4/09 4:11 AM,
Clelia Mazzini said…
Ciao Margaret, benvenuta.
Grazie per questi versi ulteriori, limpidi e graditissimi.
C.
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