akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

07 aprile 2009

1256. Sangue di lacrime

La luce, questo fuoco che consuma. / Questo paesaggio grigio che m'attornia. / Questa pena per quest'idea una. / Quest'angoscia di cielo e terra e d'ora. / Questo sangue di lacrime che illustra / inerte lira, torcia senza presa. / Questo urto del mare e la sua frusta. / Questo scorpione entro di me in attesa. / Serto d'amore, branda di ferito / sono ove sogno insonne la presenza / tua fra queste macerie del mio petto, / e se un vertice cerco di prudenza / il tuo cuore mi dà un dirupo fitto / di cicuta e affanno d'amara scienza.

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2 Comments:

  • At 14/4/09 9:31 PM, Anonymous margaret said…

    Trovo miei alcuni versi di questa splendida poesia..molto bella anche questa :
    " Che cosa racchiudo in me
    in questi momenti di tristezza?
    Ahi, chi taglia i miei boschi
    dorati e fioriti!
    Che cosa leggo ello specchio
    d'argento commosso
    che l'aurora mi offre
    sull'acqua del fiume?"........

     
  • At 15/4/09 4:11 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao Margaret, benvenuta.

    Grazie per questi versi ulteriori, limpidi e graditissimi.

    C.

     

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