akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

07 aprile 2009

1255. L'oceano di nulla


Al fondo di tutta l'epoca moderna, sembra risiedere una sola parola, una sola aspirazione: voler essere. L'uomo vuole essere, prima di ogni altra cosa. Cieco, prima ancora di preoccuparsi di aprire gli occhi, vuole ciecamente. E quando guarda è per essere. Per questo non vuole vedere altro se non l'assoluto. La sua sete d'assoluto può essere saziata solo dall'assoluto. Tuttavia non si mette alla sua ricerca, dal momento che, in qualche modo, l'assoluto già respira in lui. In realtà, l'uomo di quest'epoca non si sente affatto incompleto, non sente il bisogno di uscire alla ricerca di qualcosa, niente gli manca. Ma al di sotto del suo "assoluto" c'è - oceano di nulla -, cieca e indifferente, l'angoscia.
E sull'angoscia, gli alti muri del sistema.


Pubblicato con Flock