akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

30 marzo 2009

1248. La via del bene



Pensando al tuo bene io ti parlerò [...].
E' facile scegliere la vita infelice, puoi averne quanta ne vuoi e la strada è semplice e vicina.
Gli dèi immortali, invece, hanno messo il sudore in fronte alla vita prospera, e una via lunga e difficile, in principio, incontra chi vuole percorrerla. Man mano che ci si avvicina alla vetta, però, essa diventa più agevole.
Migliore di tutti è colui che la percorre seguendo le proprie idee, meditando su tutto quello che al termine risulterà essere il meglio; ma è da lodare anche colui che ascolta chi lo consiglia bene. Chi invece non pensa con la propria testa, e nemmeno dà retta ai buoni consigli, è un uomo senza speranza.


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8 Comments:

  • At 30/3/09 12:27 AM, Blogger Lapidarius said…

    Carissima Clelia,

    dunque - stando all'ultima corrispondenza dalla zona interdetta - noi che ti leggiamo saremmo in realtà più propriamente lettori di una lettrice, anziché di una scrittrice: eppure, come spesso mi trovo a ripetere, sono indubitabilmente le doti della Clelia scrittrice che ci fanno conoscere la Clelia lettrice...

     
  • At 30/3/09 2:06 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Va bene, carissimo, mettiamola così: ciò che scrivo lo scrivo per invitare a leggere qualcun altro (e questo "qualcun altro" ha un duplice significato: invito cioè chi passa di qui a "leggere" e, nel farlo, invito a leggere altri, e non me).

    Ammetto che detta così la cosa appaia alquanto involuta, ma credo che chi ha orecchi per intendere, intenda.

    Stammi bene, e grazie per l'(apprezzata) assiduità (oltre che per la "gentilezza del tocco").

    C.

     
  • At 30/3/09 8:42 AM, Anonymous Anonimo said…

    Non conoscevo l'uroboro, quando me ne sono trovato uno davanti, il pensiero è andato immediatamente al blog degli infiniti ritorni.

    Così sei ritornata, e pure io, dopo tanto tempo, sono ritornato a commentarti, altrimenti che blog degli infiniti ritorni sarebbe il tuo?

    W l'uroboro e l'eterno ritorno!

    Ma non saranno due animali pericolosi?

    Il tuo aff.mo J.

     
  • At 30/3/09 8:55 AM, Blogger JLBO said…

    Au bout de la route, il y a une grande Lumière (symbiose du texte d'Esiode et de la photo !) J'aime qu'elle illustre le dernier mot cité : l'espérance...
    Vale !

     
  • At 30/3/09 11:44 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Caro J., bentrovato qui.

    Nessun animale è in sé pericoloso (tranne l'uomo, forse); pericoloso è il modo invece in cui noi pensiamo che esso possa esserlo, perché ci spinge alla diffidenza e alla paura. E quest'ultima viene sempre percepita dall'altro, e invoca il conflitto.
    Molto meglio la serenità "attiva" della conoscenza (a tutti i livelli), perché implica il riconoscimento, e quindi la comprensione.

    °

    JLBO, quella parola l'amo anch'io, e nella mia vita è imprescindibile.

    °

    Grazie, un pensiero affettuoso per voi.

    C.

     
  • At 30/3/09 2:04 PM, Blogger vito.cirillo said…

    Cara Clelia, bentornata. Un caro saluto.
    Vito

     
  • At 30/3/09 3:11 PM, Anonymous Irish Coffee said…

    purtoppo non sono pochi quelli che pensano con una testa che non è la loro
    se solo sapessero cosa si perdono...
    ma l'uomo è particolare anche per questo
    difficile imitarlo.

     
  • At 30/3/09 6:33 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao Vito, grazie del pensiero.

    °

    Irish Coffee, è vero, anche se per fortuna non si tratta di uno stato irreversibile.

    °

    Un saluto a entrambi,

    C.

     

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