akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

11 marzo 2009

1223. Quel treno per la vicevita

Un modesto consiglio per chi ama leggere per leggere, per il puro gusto della lettura, per l’amore della parola, per lo stupore che proviamo di fronte a una digressione o a un’osservazione. Un consiglio insomma per chi legge per il divertimento senza altri reconditi scopi: leggete La vicevita. Treni e viaggi in treno, di Valerio Magrelli, in uscita per Laterza. Io l’ho letto: sul treno. Ho fatto un viaggio piacevolissimo.

Quanto tempo ho trascorso sui treni! E a fare cosa, poi? A spostarmi. Ma per spostarsi non serve la vita: basta la vicevita. Questa, perciò, è una vice-autobiografia, dove il passato appare sub specie ferroviaria. [...]ta-tàm / ta-tàm / ta-tàm. Mi ritrovai cullato dal rimbombo del treno, quella scansione indimenticabile, inesorabile, inconfondibile...
Pubblicato con Flock