akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

07 marzo 2009

1209. Anche parole, non solo fatti

Ignoto - The DualismSpesso si sente dire che la scienza è lo studio, meglio l'analisi dei fatti e che la produzione scientifica è una continua accumulazione di fatti; tuttavia fra gli scienziati non vi è ancora sufficiente accordo circa l'interpretazione dei fatti. Alcuni dicono che un "fatto" è qualcosa che accade in modo completamente indipendente dall'osservatore (chiameremo questi realisti), altri dicono che un "fatto" non può neppure essere enunciato se non esiste un linguaggio in cui quel fatto può essere enunciato (chiameremo costoro nominalisti o contestualisti).
Il contrastro fra realisti e contestualisti invero non è un episodio recente nella storia della cultura occidentale, ma risale alle origini del pensiero greco e si distende attraverso il nominalismo di Guglielmo di Ockham in tutta la cultura del Medio Evo. Dopo Cartesio esso riceve una ulteriore definizione nel pensiero degli empiristi inglesi (Hobbes, Locke, Hume) fino ad arrivare, attraverso il notevole contrasto di J.S. Mille G. Frege, alle soglie del pensiero contemporaneo.
La filosofia della scienza contemporanea [...] non ha ancora definitivamente risolto il dibattito fra "nominalismo" e "realismo"; tuttavia in prima istanza, è opportuno accettare come uno dei più importanti risultati della odierna metodologia della scienza che, per poter enunciare un "fatto", bisogna postulare un linguaggio in cui quel fatto possa essere enunciato...

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