akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

06 marzo 2009

1208. Fino al bordo estremo del mondo

Fino al bordo estremo del mondo...Tatiana vuole immergersi in se stessa, perché vuole credere che non vi sia nessun ieri, ma solo il momento in cui sta vivendo adesso, su Deer Isle, una delle lunghe isole con le scogliere a strapiombo poco distante dalla costa del Maine, collegata al continente da un traghetto e da un ponte sospeso di trenta chilometri; e proprio passando sul ponte sono arrivati lì con il camper, il loro Schult Nomad Deluxe di seconda mano. Hanno attraversato Penobscot Bay, sopra l'Atlantico e verso sud, fino al bordo estremo del mondo, fino a Stonington, una candida cittadina annidata nell'insenatura formata dalle colline coperte di querce. Tatiana, tentando con tutte le forze di vivere soltanto nel presente, pensa che non vi sia nulla di più bello o pacifico di quelle case di legno bianco incassate nei pendii di anguste strade sterrate, affacciate sulla distesa d'acqua increspata che lei guarda giorno dopo giorno. Quella sì che è pace. Quello è il presente. Quasi come se non esistesse nient'altro...

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