1206. Il bandolo della complessità
Cos'è oggi un filosofo? Edgar Morin si guarda attorno e sorride. Nella misurata eleganza di un gilé indiano di lana a spina di pesce su una camicia tibetana, all'ironia non sa rinunciare: “In realtà siamo dei professori di filosofia degradati a ripetere la storia del pensiero senza più l'ampiezza del punto di vista che era propria dei filosofi del passato, innanzitutto dei saggi. Invece dovremmo riflettere, che è il nostro compito, e riflettere sulle informazioni che arrivano da un mondo complesso [...] abbiamo perso il senso di una riflessione ampia che ci aiuti a capire la complessità. Ma a ben vedere questo non è un problema solo dei filosofi ma degli esseri umani"...
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Cos'è oggi un filosofo? Edgar Morin si guarda attorno e sorride. Nella misurata eleganza di un gilé indiano di lana a spina di pesce su una camicia tibetana, all'ironia non sa rinunciare: “In realtà siamo dei professori di filosofia degradati a ripetere la storia del pensiero senza più l'ampiezza del punto di vista che era propria dei filosofi del passato, innanzitutto dei saggi. Invece dovremmo riflettere, che è il nostro compito, e riflettere sulle informazioni che arrivano da un mondo complesso [...] abbiamo perso il senso di una riflessione ampia che ci aiuti a capire la complessità. Ma a ben vedere questo non è un problema solo dei filosofi ma degli esseri umani"...


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