akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

01 marzo 2009

1182. Eterogenesi dei fini

Bertrand Russell (1872-1970)Prima di considerare un metodo educativo sarà bene essere chiari circa il genere di risultati che desideriamo conseguire. Il dottor Arnold voleva "l'umiltà della mente", qualità che "l'uomo magnanimo" di Aristotele non possedeva. L'ideale di Nietzsche non è quello del cristianesimo, come non lo è quello di Kant, perché, mentre Cristo si rallegra dell'amore, Kant insegna che nessuna azione, il cui movente sia l'amore, può essere veramente virtuosa. E persino le persone che concordano sulle varie componenti di un buon carattere possono dissentire sulla loro importanza relativa. Una potrà porre l'accento sul coraggio, un'altra sull'apprendimento, un'altra sulla gentilezza e un'altra sulla rettitudine. Una potrà, come Bruto Maggiore, porre il dovere verso lo Stato al di sopra degli affetti familiari; un'altra, come Confucio, metterà in primo piano l'attaccamento alla famiglia. Tutte queste divergenze produrranno delle differenze nell'educazione. Prima di avere una chiara opinione sul tipo di educazione che consideriamo migliore, dovremo avere una certa concezione del tipo di persona che intendiamo produrre [...] nel senso che - altrimenti - potremmo avere risultati assai diversi da quelli cui si mirava.

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