akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

25 febbraio 2009

1172. La modestia dei saggi (due segnalazioni due)

1172.1 Era un uomo che conosceva le lingue e scriveva versi. Si guadagnò il pane e il vino mettendo le parole nel posto delle parole, scrisse i versi come i versi si devono scrivere, come se fosse la prima volta...

1172.2
Impariamo a essere i secondi, i terzi, gli ultimi. Forse l''insegnamento più profondo dato dal rapporto con le cose reali - lasciato in noi da quella stagione di abbraccio alla vita, al passaggio dai venti ai trent''anni - è che la vita merita la pena di essere vissuta anche se non siamo grandi uomini.

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