akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

25 febbraio 2009

1171. Lontananza dai giorni incompiuti



Torna il tempo dei cori
giovani, delle risate
all'aria che sera inebria
d'erbe, quando folate
rubano alle mandole
dolci d'amore l'arie
futili - le melodie
che a serenate e a sagre
chiamano, e a carmagnole.

Non tu ritorni: e i giorni
che già furono a questi
simili, dall'allegrie
d'allora, ora a più agre
note fan punto, e pare,
tu ormai remota e sola
e in lacrime, nell'odor d'aglio
che sera toglie ai gigli
sian vissuti per sbaglio.


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