1171. Lontananza dai giorni incompiuti
Torna il tempo dei cori
giovani, delle risate
all'aria che sera inebria
d'erbe, quando folate
rubano alle mandole
dolci d'amore l'arie
futili - le melodie
che a serenate e a sagre
chiamano, e a carmagnole.
Non tu ritorni: e i giorni
che già furono a questi
simili, dall'allegrie
d'allora, ora a più agre
note fan punto, e pare,
tu ormai remota e sola
e in lacrime, nell'odor d'aglio
che sera toglie ai gigli
sian vissuti per sbaglio.
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