1167. Pro memoria 2
...Questa [...] è la descrizione che dà Epicuro del sapiente sempre felice: ha desideri limitati, trascura la morte [...] non esita ad andarsene dalla vita se è meglio così. Fornito di queste doti, egli prova sempre piacere; ed in realtà non v'è un momento in cui non abbia più piacere che dolore. Infatti conserva del passato un grato ricordo e domina il presente in modo da capirne l'entità e la piacevolezza, e non dipende dal futuro ma lo aspetta, godendo del presente [...]. E se qualche dolore sopravviene, esso non ha mai tanta forza per cui il sapiente non abbia da provare maggior gioia che angoscia.
> Pro memoria 1
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