1161. Sguardi incerti sul domani
Riflettevo sul contenuto del frammento sofocleo¹ che recita:Tu piangi un tuo caro quando muore, ma non sai se il futuro gli avrebbe recato o no del benee l'ho fatto non tanto per il contenuto in sé, ma perché stamani mi sono accorta quanto esso somigli a quest'altro di Lucrezio (che non traduco per non perdere il senso vero del verso, e anche perché è di suo già molto comprensibile la relazione col precedente):
...posteraque in dubiost fortunam quam vehat aetas²
¹Si tratta del fr. 761
²De rerum natura, 3, 1085
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